Morto Don Franzoni

L’ex Padre benedettino Franzoni

Personaggio discusso,  controcorrente, discutibile, non condivisibile ma interessante.

Aldilà dell’area di appartenenza,  cerchiamo uomini che usano la propria testa per fare del bene alla propria comunità.

Per questo cerco personaggi scomodi, ovunque debbano essere stanati…

Si faccia avanti il prossimo 🙂

Sono state liberate 82 studentesse…

Liberate 82 studentesse…

 

DJ FABO voleva morire,

ma  il suo Paese lo ha voluto ignorare fino alla fine, e continuerà ad ignorare questo problema fino a che potrà, perchè è un tema scomodo    che nessuna volontà politica italiana   adeguata  vuole  farsene carico.

Così chi sceglie per  disperazione di morire o lo fa  clandestinamente, o lo può fare andando in quei  paesi  dove viene permesso e legiferato.

Fino alla fine condannati all’isolamento, all’esilio, al rifiuto  della normalità, senza diritti nè per la vita nè per la  morte.

Certo, non è normale  volere vedere finita la propria vita, ma è normale  passare la propria esistenza   attaccati a un tubo con il quale  respiriamo, ci nutriamo, parliamo, mentre tutto del nostro corpo è condannato al buio totale?

Anzi no, il nostro cervello è ancora attivo e funzionante, e ci fa  ricordare di quando eravamo uomini  come tutti, capaci di stare nel mondo     senza macchine che ci fanno vegetare   a tempo indeterminato,  meccanicamente, ignorando di noi  se siamo tristi o felici, disperati o presenti, senza desideri o con tanti pensieri che guardano alle cose  che sono   il nostro domani.

Potrà mai in Italia    un uomo decidere che se non c’è un domani, non ci può essere nemmeno un oggi?  Potrà un uomo condannato ad essere ostaggio di un tubo che lo tiene respirante, decidere di volere fare un viaggio  dove forse potrà trovare la pace che ha perso?

Dj Fabo   ha combattuto con tutte le sue forze,  ed alla fine   ieri ha smesso di essere  obbligato  ad una macchina ed impedito   senza speranza   alla felicità.

Perchè il potere essere felici  e non condannati a stare attaccato a un tubo  è un diritto sacrosanto  e sancito dalla Costituzione.

Il fatto raccontato

La tragedia di Rigopiano

Erano famiglie normali che si erano concesse un fine settimana sulla neve e tra il relax di un confortevole bagno caldo invernale.

Insomma, pensavano di andare a stare bene, a stare tranquilli, cullati  per qualche giorno dal piacere del dolce far nulla.

E invece succede che viene a nevicare, in quei luoghi di alta montagna, nell’Abruzzo del Gran Sasso, una nevicata straordinaria, e poi il terremoto che fa tremare il monte a ridosso di questo Hotel a Rigopiano.

Il terremoto causa una terribile slavina che cade a valle e sotterra totalmente la struttura alberghiera con dentro 37 persone tra ospiti e personale di lavoro.

Come se non bastasse il tutto succede nell’oscurità della sera, ed i primi soccorsi arrivano solo dopo oltre 20 ore dal  primo lanciato allarme.

I mezzi antineve vicini e   disponibili (che comunque avrebbero potuto fare ben poco, visto la gravità dell’evento) sembrano  non essere funzionanti,  e la macchina   della protezione civile e del soccorso alpino  arriva sul posto con notevole ritardo.

Vuoi che la gravità  della situazione   viene sottovalutata, vuoi che nessuno si prende la responsabilità di prendere decisioni,  vuoi che si vuole andare a risparmio a discapito di vite umane, vuoi che non si è mai preparati a gestire le emergenze…e così  nessuno arriva quando sarebbe stato utile arrivare.

Polemiche a parte, adesso c’è mezza Italia su quel cumulo di ghiaccio tra uomini addestrati al salvataggio e volontari generosi,   ma per  ogni ora che passa sta diventando sempre più pesante  e perenne il rischio di trovare ormai solo cadaveri.

Si lotta contro il tempo, ed insperatamente vengono salvati quattro bambini, e poi una madre che lancia l’allarme per gli altri, e poi altre sei   persone. In tutto undici   superstiti.

Si trovano anche cinque morti. All’appello mancano ancora  23 sfortunati. Forse sono di più.

Qualche bambino salvato è rimasto senza i genitori. All’uscita dal tunnel della morte dove gli  angeli della montagna  hanno scavato con ogni mezzo e con la necessaria maestria, un piccolo  sopravvissuto trova solo lo zio, che deve dare lui  quel che è possibile dare a un infante  che ha perso nel giro di un attimo le due   persone a lui più care.

Gli adulti ritrovati raccontano che i piccoli   sono stati bravissimi, che non hanno mai pianto, che si sono stupiti di potere mangiare solo nutella e sempre nutella, visto  che avevano  imparato che la troppa nutella fa male…

Ci si chiede perchè. Ci si chiede come. Ci si chiede se si poteva fare di meglio. E ci si chiede cosa sia ancora possibile fare. Ci saranno ancora persone vive là sotto? E  se ci sono, dove saranno, perchè non si sentono più suoni riconoscibili?

Certo, se sono ancora vivi staranno conservando  il respiro, staranno conservando  il fiato, staranno raccogliendo tutte le loro forze per farsi coraggio, per non mollare, per resistere.

L’hotel di Rigopiano di certo non c’è più. E’  finito sotto  centinaia di centinaia di metri cubi di ghiaccio.

Come nella tragedia del Vajont che si portò via in pochi attimi  interi paesi (là per colpa dell’operato stesso degli uomini), qui abbiamo avuto e stiamo avendo per un evento del tutto naturale   la sparizione di un borgo, anzi, di un insieme di borghi ormai dichiarati non più sicuri,   comprese le fattorie del luogo che ospitavano famiglie di semplici montanari abituati a fare fatica, abituati ad arrangiarsi,  con i loro animali, anch’essi condannati  senza pietà  alla morte per freddo e mancanza di cibo.

Le pecore con i loro agnelli, le mucche  con i loro piccoli, e tutto il bestiame  dei luoghi, là dove non  più soccorsi e sostenuti,  si  sono trasformati   tra l’impotenza dei loro padroni,  da animali mansueti e docili a  carcasse  irrigidite  per  i rapaci.

Ma si può morire di freddo e di  abbandono   nel 2017 in un paese civile come l’Italia?

Perchè  non si è saputo ascoltare la richiesta di  aiuto  e non sono stati  forniti  i mezzi  da chi i mezzi li ha e li avrebbe potuti  garantire  in emergenza?

Evidentemente qualcosa di doveroso   non è stato fatto. Siamo davanti a un tentato omicidio, questa è la conclusione.

 

 

 

Il terrorista Amri Anis è morto

Ucciso il terrorista Amis

E’ stato ucciso il  folle terrorista del momento.

A  Sesto San Giovanni, là da dove il tir era partito  prima di finire a Berlino per la terribile strage  pianificata.

Un viaggio  di morte  andata e ritorno.

Questa volta i controlli hanno funzionato, le forze dell’ordine hanno fatto il loro lavoro con grande responsabilità e coraggio.

E la Germania ci ringrazia.

Grazie Italia

 

L’ennesimo ministro che spara insulti indegni…

Il ministro Poletti e i suoi insulti ai giovani italiani

Mozione di sfiducia

Non è il primo Ministro pagato da noi italiani che le spara grosse sulla gente comune che si deve barcamenare  tra la mattina e la sera… anche andando all’estero per vivere e costruirsi un futuro.

Adesso le scuse non bastano.

Sul fronte del lavoro,   o  i voucher vengono disciplinati o si dovrà fare qualcosa di più incisivo.

Morto il leader Maximo

Morto il lider Maximo

Nel bene e nel male ha fatto la storia di Cuba, è stato fino alla fine capace di rimanere fedele a se stesso e alla sua storia, alla storia della sua Isola: Cuba lo ha più amato che odiato, e per essere stato un dittatore,  il mondo ha potuto vedere di molto molto molto   peggio di lui…

E’ stata di certo la forma di comunismo di Stato  più a misura d’uomo  che si sia vista  sul pianeta Terra.

Rimane di certo  una realtà  alla quale fare riferimento e sulla  quale volgere studi e riflessioni, osservazioni, critiche e  possibili cambiamenti per il futuro, soprattutto dopo la fine dell’embargo americano.

Figura eccezionale che è entrata nell’immaginario collettivo accanto all’altro grandissimo lider,  rimasto  amatissimo ai giovani rivoluzionari di ogni tempo,  il  leggendario  Che Guevara.

In vita   ha dovuto combattere feroci lotte e guerre fredde senza risparmi di colpi da parte dei suoi potentissimi avversari, senza mai arrendersi.

A 90 anni  si è lasciato piegare dal tempo,  che non risparmia nessuno,  che arriva  nel momento che deve essere  per tutti…

Una rivoluzione autonoma, quella cubana; mai esportata, non esportabile, unica.

Ma il suo futuro?

 

 

We are freedom…

La Mosul liberata

 

Attendiamo con impazienza  la fine dell’Isis.

Tu sei mia ed io ti brucio

E’ successo ancora, ad una coppia italiana,  con oltre quarant’anni di vita insieme.

Che orrore, quarant’anni di vita inutile, di vita buttata via, finita nel peggiore dei modi.

Vorrei  un mondo senza sentire di queste notizie, sì, dove non possa esistere  la prevaricazione di un sesso sopra l’altro.  Ma come arrivarci?

Non è la diversità dei generi a scatenare le incomprensioni,  ma  la volontà in sè  di dominare sull’altro, che probabilmente potrebbe essere anche  dello stesso sesso.

Certo che  la  violenza  fisica è più maschile che femminile.

A  questo punto inviterei tutte le parrocchie a chiudere  gli altari,  magari per un mese: a indire lo sciopero dei  sacramenti, come segnale forte contro la perdita dell’umanesimo partecipato.

Anche i sindaci dovrebbero indire lo sciopero dei matrimoni civili.  Di qualunque genere, anzi, quelli gay ok, che loro ancora non si sono stancati di sposarsi, ma quegli altri  che siano  proibiti.  Per almeno un mese.

Visto che le coppie dimostrano di avere perso il senso dell’essere coppia,  almeno per un mese chiusura totale  di questa funzione.  Se un mese non basterà, potremo farli diventare due…fino a che la società non riesca a dare dei segnali di ripensamento.

L’errore di un singolo deve diventare  la colpa di tutti, altrimenti non ne verremo fuori mai.

Che senso ha contrarre matrimonio   per andare a fare questa fine?  Che senso ha contrarre matrimonio ignorando ciecamente i segni  di questo stillicidio sociale?

Lo so,  sto solo provocando,  cerco risposte che non trovo.

Il mondo ha perso il suo pudore,  in tutti i sensi; ha perso  il suo buon senso, la bussola.

Si è evoluto nella tecnologia ma non ha saputo evolvere i suoi membri,  spesso maschi, a volte incolti, altre volte emancipati, a volte uomini qualunque, altre volte uomini famosi;  ma sempre colpevoli di  volere dominare.

Possa l’orrore di questo terribile ennesimo  femminicidio,   aggravato dall’età   matura  che dovrebbe essere sinonimo di saggezza,   servire ad un   conto  a ritroso…ma invece so già che non sarà così… che non abbiamo ancora toccato il fondo…perchè tiriamo avanti indifferenti…

 

Quel pasticciaccio di Radio Maria

E’ una notizia già di qualche giorno,  ma merita d’essere ripresa per gli sviluppi in corso.

Mi riferisco a quel pasticciaccio  di Radio Maria che ha dichiarato per bocca di un suo ospite, un certo  padre Giovanni  Cavalcoli,   che il terremoto di questi tempi  sarebbe il castigo di Dio per le unioni civili  gay approvate in Parlamento.

Subito il Vaticano e i massimi organi informativi cattolici come la Cei o l’Osservatore Romano  hanno preso le debite distanze, nonchè  la stessa Radio Maria,  sospendendo  il colpevole  dal diritto di partecipazione  e  ribadendo che il Dio del nostro Vangelo non è un Dio vendicativo e feroce, che se la può prendere con gli innocenti e che pianifica sciagure a causa della libera e legittima  scelta di certa parte dell’umanità.

Si replica   che le parole del teologo sprovveduto sono state  pagane, offensive, fuori  luogo.

Certo che la frittata è stata fatta, ed  il bigottismo non ha  saputo  esercitare  la  doverosa facoltà  di sapere riflettere prima di blaterare.

Radio Maria  = Massa di bigotti ?  Non credo,  questa emittente radiofonica si merita certo di meglio  e l’episodio può essere ritenuto un caso isolabile  e cestinabile.

Piuttosto è il mondo dei bigotti  che viene messo sotto accusa, e sappiamo che è folto e diffuso, persino qualificato e preparato teologicamente,  ma  radicato in una educazione secolare  chiusa, perpetrata ed inculcata   anche per opera della stessa Chiesa che per molto molto tempo si  è solo preoccupata  di indottrinare e di fare catechesi a buon mercato.

Per fortuna che il cristianesimo ed il sentimento religioso autentico del mondo evoluto occidentale ed orientale  vanno   oltre ogni possibile pregiudizio  e  becero sproloquio.

 

 

 

 

Tina Anselmi…

E’ morta Tina Anselmi, una grande protagonista  dello scenario politico del nostro Paese, al di là degli schieramenti politici di appartenenza.

Credeva nei valori della libertà e della democrazia, in tempi in cui la libertà  non era certo una garanzia. Ci ha creduto sempre,  anche dopo quando la libertà è diventata un’abitudine che si  rischia di dare per certa ed acquisita, proprio  quando basta poco per perderla e farla scivolare dentro il pantano del caos.

E’ giusto celebrarla, anche se ai giovani dice poco o nulla, anche se ai loro occhi può apparire come un’ anonima  vecchia del passato che nulla a che fare con il nostro mondo di oggi.

E invece occorre ricordare a tutti, e soprattutto alle ragazze e a tutto il mondo femminile del  nostro tempo,  che questa  semisconosciuta morta  a ottantanove anni  è  stata una ragazza esattamente come loro, che ha saputo fare fin da giovanissima  delle scelte coraggiose importanti, che non ha avuto timore di impegnarsi e di credere in una società migliore.

Ci sono oggi le Tina Anselmi di domani?  Donne che hanno un progetto e intendano perseguirlo  a beneficio di tanti?  Che sia in politica o in altri settori della vita,  poco importa.  Io credo di sì,  questa è l’eredità che  questa esemplare  e  non certo  superata  donna  di vita    ci lascia in consegna.

Norcia chiede di Vivere, come prima, meglio di prima…

Aiutiamo Norcia e dintorni  a tornare a vivere…

Hanno bisogno di tende, container, casette di legno, speranza…

Non lasceranno mai i loro paesi, nessuno vuole lasciare le sue radici…

non senza giusta causa… non senza la morte nel cuore…

Rilancio il sito che può dare suggerimenti su come muoversi…Terremotocentroitalia

Kubra Dagli, sei brava, non mollare

Ecco l’ennesima follia dell’islam intransigente: lei è la campionessa mondiale di TaeKwondo, è turca, si chiama Kubra Dagli,  e combatte con il velo in rispetto alla sua identità, ma a piedi nudi, per evidenti esigenze di movimento, del resto come fanno in pedana  i suoi colleghi maschi.

Per questo  in patria viene criticata  e offesa dalla popolazione maschile più conservatrice. “Sei solo una merce, ti metti in mostra, non devi fare quello che fai…”

In altre parole per i paesi  islamici  radicalizzati   le donne non solo libere  di fare sport,  come del resto le donne islamiche non sono libere di fare molte e molte e molte altre cose…perchè in questa cultura la donna non viene rispettata.

Cara Kubra,    non mollare.

Ilaria Capua

Lei è una eccellenza della ricerca in campo medico.

Dava fastidio in Parlamento e quindi viene ingiustamente accusata di un fatto gravissimo e infamante.

Ci vogliono dieci  anni di processo prima di arrivare alla assoluzione  definitiva.

Alla fine la nostra eccellenza italiana  non più motivata a rimanere in patria, ci dice addio a testa alta, si dimette da quel Parlamento che ha rappresentato per lei solo un incubo infinito (le sue testuali parole),  e fugge in America.

Questo è uno spaccato del nostro Paese, purtroppo.

Ilaria Capua si dimette

Il libro vivente

La biblioteca vivente

In questi giorni a Milano:   I  protagonisti   Raccontano la loro malattia

Giornata mondiale sulla salute mentale

Fertility Day: ecco come lo penso…

Mettiamoci a fare un bambino

Mettiamoci a fare un bambino

Ma se non arriva ...

Ma se non arriva …

Ma se non possiamo farlo adesso perchè...

Ma se non possiamo farlo adesso perchè…

Dobbiamo volere una società che protegge la famiglia...

Dobbiamo Costruire   una società che protegga  la famiglia…

Ammetto d'essere all'antica, per me la famiglia è ancora questa...

Ammetto d’essere all’antica, per me la famiglia è ancora questa…

cioè questa

cioè questa

e non omosessuale

è possibile anche questa  ( solo  come eccezione alla regola)

e questa è possibile ma solo per diritto di adozione e non di surrogazione

e questa è possibile ma solo per diritto di adozione e non di surrogazione

Credo nelle differenze e non nelle omologazioni che nel nome della democrazia pretendono di cancellare la Storia di millenni

Personalmente Credo nelle differenze e non nelle omologazioni che nel nome della democrazia intesa come il tutto concesso, pretendono di cancellare la Storia di millenni, il nostro naturale sentire- Non per questo mi sento una che dorme…

Le famiglie possibili sono tante ma solo uno rimane il modo di fare figli

Le famiglie possibili sono tante ma solo uno rimane il modo di fare figli da cui dipende il diritto/dovere  di averne

Come di certo la fertilità necessita di cromosomi differenti che quando funzionano fanno miracoli

Di certo la fertilità necessita di cromosomi differenti che quando funzionano fanno miracoli

Non voglio ridurmi a sperare in un miracolo...

però non voglio ridurmi a credere nei miracoli…

Però i figli è meglio farli quando non si è troppo vecchi

E  i figli è meglio farli quando non si è troppo vecchi,  potendolo fare

Un giorno sarò madre

Un giorno sarò madre

Un giorno sarò padre...

Un giorno sarò padre…

Un giorno ci sarò anch'io...

Un giorno ci sarò anch’io…

Non posso compromettere la mia possibilità d'avere figli...

Non posso compromettere la mia possibilità d’avere figli…

E se il Maggiore problema è sociale...

E se il Maggiore problema è sociale…  con il  Diritto degli uomini compreso…

Allora lavoriamo sul Concreto per far vincere le Idee...

Allora lavoriamo sul Concreto per far vincere le Idee di libertà, giustizia, realizzazione…

Uno strano modo di cantare…

Dopo le suore  cantanti, ecco l’ultimo esempio della Chiesa  che cerca forme di espressioni  moderne.

Lui è un prete, ex dj su  navi da crociera , e sta cercando di mettere  la religione in musica…

Uno strano modo di cantare…

L’Islam risponde

Musulmano che prega davanti alla Chiesa dove l’anziano  prete cattolico di Rouen   è stato sgozzato.

musulmani partecipi al dolore

cosa ne pensa la gente

negati i funerali ai terroristi

 

70 anni di democrazia, attenzione a non perderla

  

 

Meravigliose donne di ieri, di oggi, di domani…

 

 

E’ morto il signor Hood

A un   Grande Signore della Politica Italiana che deve continuare a Vivere tra noi

siamo tutti belgi, siamo tutti cubani…

Due eventi  in breve tempo, uno di guerra, uno di pace…

Umberto Eco

l’opera completa

il papa Guevara

Ma signor Papa, lei è cattolico?

Certo, se vuole posso recitarle un credo….

Lo giuro, sono cattolico

 

 

Papa Francesco accetta tutto

Con il sorriso sulle labbra (dopo un attimo si sbigottimento)  e tanta  calma  nel cuore, Papa Francesco accetta tutto dai suoi  interlocutori,  Capi di stato e di governo che senza alcuna preoccupazione, messi totalmente a loro agio dall’umanità del Santo Vescovo di Roma , si mostrano per quello che sono e che pensano…; e così  arrivano  anche i regali più “strani”  e a dir poco  discutibili, come   il crocefisso  sposato alla falce e martello, oppure la borsetta delle foglie di coca da portare al collo come un vero contadino cileno….

Come un vero Signore che sa mettere a suo agio anche il padrone di casa più focoso e divergente, o comunque   meno in sintonia,  il  Pastore  Francesco aspetta il momento giusto per aprire la bocca  e per fare passare tra la grande attenzione  di tutti i presenti  quelle che sono le sue speciali e proprie e  divergenti  quanto  universali,    parole  di pace.

Ovunque, sempre, con chiunque…

Millemiglia Ciao Ciao

Galleria

Questa galleria contiene 42 immagini.

438 vetture in gara, 876 partecipanti, auto storiche  da tutto il mondo, e vince una coppia argentina con una Bugatti del 1927… Da non perdere Qui altre info (la cosa più originale che ho visto?  una targa con scritto  Ciao Ciao)

Vota:

Milano si ripulisce

 

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_maggio_03/milano-no-expo-ore-16-ritrovo-piazzale-cadorna-pisapia-la-citta-unita-contro-violenti-a385cd26-f16a-11e4-a8c9-e054974d005e.shtml

peggio, certificato medico stracciasi…

recuperocorpi

 

Cari amici, la verità sul volo di provenienza tedesca che è andato schiantandosi sulle Alpi francesi, con a bordo (oltre molti tedeschi)   anche molti  spagnoli,     e    diventando nello  sfracellamento   cibo per le aquile,  è che il copilota suicida e pluriomicida aveva a suo carico un certificato medico che lo dava per malato per il giorno dell’incidente, ma il pilota lo aveva stracciato e non consegnato.

Ma come?  Siamo nell’era della certificazione on line, e questo lavoratore  dichiarato super malato  è stato libero di omettere un dato così importante? Ma non doveva essere direttamente l’Asl o chi per essa ad inviare a chi di competenza questo documento?

Più questa storia procede  e più  rivela falle incredibili nel sistema  preventivo, organizzativo e strutturale.  Per non andare a toccare quello umano e quello esistenziale,  che ci dimostrerebbe quanto ancora occorre imparare su come “Vivere per essere  felici permettendo al nostro prossimo di continuare ad esserlo”

 

 

lui è depresso, 150 persone muoiono

COPILITA SUICIDA AIRBUS-2154-kpwC-U10402584283423hyC-700x394@LaStampa.it   E’ la notizia di cui tutti i i giornali   oggi parlano. Un giovane pilota, ottima famiglia, ottimi studi, ottimo percorso  professionale,  sembra che a causa di motivi personali  fosse caduto in depressione. I test attitudinali  previsti per ottenere l’idoneità al volo erano stati tutti superati. Eppure lui probabilmente era ancora sofferente, visto che ha deciso di fare quello che ha fatto. Mi sorgono spontanee almeno due riflessioni:

  1. la prima è che  ci vorrebbe una scuola che insegni     come essere felici,  e non solo a conseguire un titolo di studio specifico e tecnico.
  2. la seconda è che i test a cui è stato sottoposto questo pilota di volo  sono  evidentemente   assolutamente inadeguati a rilevare un disagio che risiede nel profondo, nell’animo, e che a quanto pare può essere facilmente  tenuto “mascherato”.

Bene, o meglio, malissimo. Il disagio psichico e mentale di una persona ha deciso del destino di altre  149 persone innocenti, portandosi via 149 vite, 149 famiglie, 149 futuri che in un secondo non sono più stati tali.

No, per essere precisi  149 + 1,  forse l’anello più importante che non va cestinato come un dettaglio,  perchè è il dettaglio che ha fatto la differenza.

Adesso sembra che i dispositivi antiterrorismo verranno rivisti; la porta blindata della cabina di pilotaggio e non apribile dall’esterno  verrà prevista  nella sua necessaria apertura di emergenza;  le revisioni dei mezzi  continueranno ad essere (ce lo si augura)  sempre severe e rigorose (perchè dai commenti degli addetti ai lavori, loro davano per certo che questo iter di controllo spesso sui voli low  cost  gioca la ribasso);  i test di controllo sanitario sui piloti addetti al volo probabilmente diventeranno ancora più selettivi ed accurati. Dulcis in fundo,   sembra che la Compagnia aerea non intenda risarcire nulla perchè il disastro   è stato causato da un gesto volontario e folle del copilota (certo, ma il copilota era alle dipendenze di chi?  chi doveva garantire per le sue certificazioni  e qualificazioni?) Aggiungiamo anche  che se io fossi il datore di lavoro di chichessia,  non intenderei pagare a mie spese  per gli squilibri di un mio dipendente, il cui disagio, sfido qualunque genere di visita psichiatrica,  evidentemente riesce a rimanere nascosto  e non decifrabile… Qui  le notizie dettagliate riportate dalla Stampa. E noi cittadini che un giorno decidiamo di prendere un volo?  Forse sarebbe  meglio  portarci  in borsa   anche  un portafortuna, non si sa mai,  perchè davvero per certe questioni   non c’è certezza di nulla…

siria, giordania, egitto ed occidente

Sono già tre gli stati arabi che hanno chiaramente preso una posizione militare contro l’ISIS, ossia contro il fanatismo islamico che vorrebbe uno stato islamico indipendente dove la sharia possa diventare l’ unica ed incontrastata legge dello Stato, messa in pratica nel suo senso più nefasto e distruttivo.
Dopo il decadimento progressivo dello stato siriano, che è diventato un unico campo di battaglia senza più passato e senza un visibile futuro ( ma dove rimane in corso una significativa capacità di resistere da parte della minoranza curda), dopo il terribile rogo del pilota giordano, dopo l’ennesimo sgozzamento degli oltre venti copti egiziani in terra di Libia, sembrerebbe che i paesi islamici coinvolti non hanno molta intenzione di subire la tracotanza e la ferocia terroristica di questo esercito spietato in sensibile crescita, senza reagire.

Anche il mondo occidentale, dopo lo storico assalto alle torri gemelle di New York, dopo il recente assalto a Parigi e dopo il recentissimo assalto a Copenaghen ( ma non si contano gli eventi degli ultimi anni che forse hanno avuto meno clamore, ma non certo minori conseguenze) sembra mobilitarsi in modo globale ed unitario avverso questi scellerati che di sicuro non hanno nessuna intenzione di fermarsi, per il momento in un senso assolutamente diplomatico che di certo non deve mancare in uno scenario di guerra e di tensioni così complesso e così in perpetua evoluzione.
Anzi, è proprio di questo armarsi intellettuale che l’Europa e non solo ha un assoluto bisogno.

Uno stato musulmano che si dovesse formare con le premesse del terrore si prefigura come qualcosa di terribile, di allucinante, di assolutamente folle. Eppure questa presunta follia sembra reclutare giovani appassionati che si votano al martirio, posseduti dall’idea che è meglio morire in gloria che vivere nella mediocrità e nell’ipocrisia.

La colpa del vecchio mondo cristiano o normalmente islamico sarebbe quella di non convincere più, di non risultare più affascinante o degno di attenzione e rispetto.

Da occidentale non certo corrotta e non certo entusiasta della nostra assai debole e fragile democrazia, vorrei dire a questi giovani soldati pronti a morire che si stanno semplicemente sbagliando.

Vorrei dire loro che si stanno offrendo ad una regia altrettanto falsa e mascherata, che nasconde secondi fini affatto nobili.
Vorrei dire loro che il loro odio per la vita e per l’umanità non può essere giustificato da nulla, nemmeno da presunti possibili e reali crimini.
Vorrei dire loro che se di violenza si fanno portavoce, solo di violenza si fanno espressione, e nulla più.

Poi che facciano pure quello che credono.
Da soli troveranno le loro risposte, così come da soli o in cattiva compagnia non hanno saputo farsi le giuste domande.

Come se non bastasse, c’è la questione ucraina a preoccupare gli equilibri mondiali; e persiste una profonda crisi economica che ha come protagonista da diverso tempo una sorvegliata speciale, la Grecia, nella quale più o meno (alcuni molto meno, altri molto più) tutti i paesi dell’Unione temono di doversi identificare.

Ragazzi, c’è da farsi venire il giramento di testa…

Qui ci vuole davvero molto sangue freddo, molta capacità di ponderare, ma soprattutto la sincera e determinata voglia di cercare soluzioni, da parte di chi è preposto a trovarle.

Per fortuna qualcuno che sa farlo io voglio credere, rimane ancora in circolazione.

dove il vento grida più forte

Peroni-Robert_305x380   Continua a leggere

70 anni dopo

Immagine

MAN-SHOAH-2014-ROCCA

il ristorante ruben

il ristorante ruben

Un modo straordinario e   molto semplice di aiutare il prossimo, da parte di chi lo può fare, decide di farlo, sa di doverlo fare, e non si spreca in parole o in ipocrisie…

Un esempio di imprenditore ok

 

ecco il mondo libero

Un grande e composto spettacolo, come mai si era mai visto, come mai si era mai sentito.

Continua a leggere

un capitano ok

capitanobuono

ci fa dimenticare il capitano degli errori Capitan Schettino

qui la cronistoria del salvataggio

narcos e desaparecidos

20141107_studenti_messico

la notizia

oggi si parla di…

orrore dal Pakistan la dolce morte o la morte amara?

fabiola gianotti

amate nemiche

Locandina-JPG-723x1024

 

 

comunità amate nemiche

mia dolce madre

1414411185-iran

 

“Mia dolce madre, l’unica che mi è più cara della vita, non voglio marcire sottoterra. Non voglio che i miei occhi o il mio giovane cuore divengano polvere.”

Sono alcune delle ultime parole lasciate alla madre dalla giovane donna iraniana impiccata in Iran per essersi difesa da uno stupratore.

Qui tutta la vicenda

genova piange ancora

Per una catastrofe causata dalla burocrazia, ecco un esempio lampante di cattivo Stato al quale dobbiamo imparare a dire  “Basta”

 

tempo di scomuniche

Da tanto tempo non si sentiva più parlare di scomuniche; da quando la Chiesa orribile e indegna perchè corrotta era quella cosa che ti faceva rigare dritto (nel senso ovviamente da lei inteso), che altrimenti erano guai…
Con i divorziati ci fu un atteggiamento rigido, del tipo “Togliamo loro il diritto della comunione”, che era sempre un fatto pesante per chi frequenta l’ambiente con abitudine; però questa della scomunica è un’altra cosa.
E’ il Capo della Chiesa cattolica che dice al mondo:”Tu sei sgradito, o ti penti o non considerarti dei nostri”.

E’ un messaggio forte, incisivo, chiaro ed inequivocabile.

E i mafiosi in carcere disertano la messa.
Giusto. Mi sembra giusto.
Che rimangano pure nelle loro celle impentiti e fieri di essere quello che sono.
Coerenza per coerenza.
Se poi qualcuno di loro si volesse pentire, che lo facesse sapere; la chiesa sarà felice di riabbracciarlo tra i peccatori consapevoli del loro stato.

Ma poi in processione in un bel paesino di terra di ndrangheta, il corteo che porta in giubilo la Madonna si ferma davanti alla casa del boss per onorarlo e dirgli ” Ave Cesare di questo nostro paese, che senza di te noi non saremmo…”
Gia, una volta i Cesari erano i Cesari, potenti, unici e indiscussi come la Storia li ha fatti; in questi paesi sottosviluppati i Cesari sono solo mafiosi, cioè malavitosi, cioè seminatori di morte, cioè feudatari moderni che non solo ti tolgono la terra ma anche il sangue e tutto il resto, se ti permetti di fare di testa tua e di crederti un cittadino di un Paese normale che si chiama Italia.

In parte questo è ancora il nostro sud.
E anche per questo la mafia resiste e trionfa.
Dico anche perchè ovviamente non è solo colpa di chi sta in basso, ma soprattutto di chi sta dentro i Palazzi e protegge questo stato di cose.
Forse il Papa dovrebbe chiaramente passare alla scomunica anche i colletti bianchi di questa politica malsana.

Rai storia racconta

 

Rai storia racconta …

Maledetto errore… maledetto giorno…

Un fermo immagine del video del deragliamento

il treno che deraglia

notizie dalla spagna

Ma come si può commettere errori così madornali?

Ma perchè la tecnologia non cerca di prevenire simili follie?

Dovrebbe essere imposto di legge, un sistema autobloccante in caso di sforamento della velocità consentita…

E intanto si continua a piangere … senza un perchè…

ABEMUS PAPAM

fumata bianca

 

San Pietro

Particolare

Fedeli in preghiera

3messa

Fuori tutti

Guardei Svizzere

ecco la gente che è stata  in   Piazza san Pietro     festosa   sotto la pioggia   in preghiera       da stamane   fino a sera

Queste immagini ci hanno accompagnato in questi ultimi giorni.

Dopo cinque scrutini  il Papa è già stato eletto.

Tanta gente in piazza; molti i giovani e molti gli stranieri, nonostante si dica sempre  che la chiesa è una cosa morta del passato.

Spesso si relega il credente in una sorta di idiota, di cretino,  di fuori dal mondo, di persona insulsa ed obsoleta; molti molti molti credenti lo sono, rappresentano tutto questo, ma una minor  parte del mondo dei fedeli è tutt’altro. E’ gente solida, positiva, vigorosa, assolutamente moderna ed aperta a tutto,  nel senso più  autenticamente cristiano del termine.

Ormai non c’è più posto per un cristianesimo che non sappia mettersi a parlare una lingua comprensibile a tutti  e seminatrice di pace.

Chissà che il nuovo Papa  non sappia  straordinariamente  aiutarci in questo progetto.

E dunque,

c’è solo da scoprire chi uscirà dalla stanza delle lacrime…per regalarci le sue prime parole…: )

Donne emancipate, costrette, in crescita, dipinte o reali, di ieri e di oggi…comunque sempre donne

Continua a leggere

Parola di web

Cari amici, quello che sta accadendo in Italia io credo sia un fenomeno singolare che non vada assolutamente taciuto.

Credo che per singolarità possa essere allo stesso livello delle dimissioni del Papa, e mi riferisco al fatto che siamo in scacco di fronte allo scenario politico di questi giorni.

I casi sono due;   lo scacco o  lo diamo, o lo subiamo.

Il fenomeno mi interessa e credo che dovrebbe interessarci sia come amanti del  web, sia come italiani. Come  amanti del web perchè usiamo la stessa rete che ha permesso al fenomeno Grillo di esistere;  sia come italiani perchè siamo tutti reduci da  un voto elettorale, e sia che si abbia votato Grillo ( uno su quattro  tra di noi) sia che si sia votato altro, a tutti dovrebbe importare di stare dentro un paese che non conosce governabilità.

Continua a leggere

Nel nome del popolo italiano: la triennale

Continua a leggere

Ripartiamo da qui

Continua a leggere

Oscar Pistorius

Era per tutti un esempio di coraggio, di energia inesauribile;  in un   attimo  si è trasformato in un  mostro, in un folle, in un uomo malvagio e capace di un terribile delitto.

L’ennesimo femminicidio.

Peccato morire per lo sbaglio di un secondo da parte di chi ci ha voluto bene.

Peccato buttare via una preziosa  vita di successi e di centri ben riusciti.

Che poi tutte le vite sono oltre che preziose visto che sono uniche e irripetibili.

Dobbiamo tenerlo presente che basta un errore a cambiare tutto di quello che abbiamo impiegato anni a costruire.

Soprattutto quando l’errore che si compie è irreparabile.

Togliere la vita a qualcun’altro.

Per la più disumana  delle motivazioni.

Per delirio di onnipotenza.

Per delirio di frustrazione.

E non servirà mentire, negare, giustificarsi…

Un assassino rimane solo un assassino.

E una donna uccisa  non resuscita domani.

Però chi salva un uomo

è un giusto e salva il mondo intero.

Dunque ricordo anche che ci sono meravigliose persone  che non si lasciano mettere al silenzio,  che non si fanno ricattare, che rimangono se stesse, persone umane, che ricordano a sè   e agli altri che bisogna combattere, che bisogna resistere, che bisogna ribellarsi, che bisogna sapere dire di no…

contro il male

contro le  mafie

   contro i campi di sterminio

contro gli indifferenti

UCCR

UCCR

contro l’ignoranza

contro la disperazione

contro il bullismo

contro il maschilismo

contro l’omofobia

contro la tortura

92

contro la prostituzione minorile

contro l’emarginazione

contro la pedofilia

contro la indigenza

contro un sistema che crea  disoccupazione

…………………………..

Chi è il giusto, amico caro?

“E’ colui che compie un atto coerente col principio di responsabilità anche se non mette a repentaglio la propria vita” – afferma  Silvia Godelli, Assessore regionale alla cultura, dialogando con lo scrittore e storico Gabriele Nissim, autore del libro “La bontà insensata. Il segreto degli uomini giusti” (Mondadori, 2011) .

Nissim, tra le personalità che si sono battute maggiormente per l’istituzione della Giornata europea dei Giusti (6 marzo), ha argomentato che “i giusti non sono eroi, ma persone che hanno assunto un principio di responsabilità anche in un momento circoscritto della loro esistenza, ed è necessario trasmettere un’idea realistica dell’uomo morale senza creare alibi”.

27 GENNAIO 1945

Immagine2La mappa della morte

In questo giorno il mondo occidentale  scopriva alla luce   del mondo  uno degli orrori  assoluti  che un popolo abbia mai   commesso contro altri simili.

Odio pianificato, mistificato, perpetrato, banalizzato e negato.

Odio folle che incrocia l’incomprensibile e il non spiegabile.

Odio che non si lascia dimenticare, diversamente da    altri che invece possiamo confinare  dentro qualche vecchio scatolone.

Non ne voglio mostrare le sconcezze, che tutti noi già abbiamo ben veduto e continueremo a vedere,  perché  tutte le immagini dei crimini commessi non basterebbero a descriverlo.

Il dolore mai superabile  e mai vincibile  lo tiene in vita, lo tiene eterno, lo tiene nuovo e rinnovabile,  lo tiene talmente attuale e presente che si teme che un simile strazio  si possa ancora ripetere.

E purtroppo è una paura assolutamente vera e giustificata.

Perché gli uomini non imparano dagli errori degli altri?

Forse perché sono proprio degli altri. Ma se diventassero i nostri?

E  se solo avessimo  avuto qualcuno di questi mostri che fecero quel che fecero e che avessero  saputo ammettere e denunciare la propria personale colpa su quei terribili giorni…ci sono stati  al massimo solo suicidi, qualche processo, qualche patibolo, ma non  un barlume di ravvedimento.

Il male ha ucciso se stesso ma non è sparito. E’ rimasto vivo nelle sue ceneri.

Abbiamo potuto udire i lamenti dei sopravvissuti, degli spettatori inermi e inconsapevoli, dei testimoni,  ma loro, gli assassini?  Dov’è questo popolo di donne e uomini e a volte   anche bambini  che mentre gli altri venivano torturati, loro quasi   ridevano? Chi,  cosa, quale bestia feroce ha potuto  trasformare persone  normali in una macchina di tortura assoluta?

Questo popolo potrebbe tornare, in qualunque momento, in qualunque spazio.

Cominciare con piccole cose quasi impercettibili ma che nelle mani di qualche nuovo personaggio disturbato e indisturbabile  potrebbero trasformarsi in atrocità  assolute.

Questo popolo ieri è stato quello tedesco, ma oggi potrebbe essere quello …..ognuno ci metta il suo pensiero, la sua idea.

Io un’idea ce l’avrei; questo popolo siamo proprio noi stessi, che quando vediamo un’ingiustizia facciamo finta di non vederla per non avere problemi. Tutto comincia da questo. Dal far finta di non avere visto e di non sapere. Perché abbiamo paura. Siamo fondamentalmente  solo degli opportunisti.

Per questo è doveroso e utile ricordare, ricordare sempre, ricordare ovunque.

Ricordando quanto siamo fragili e imperfetti , a rischio di imbrattamento, a rischio di impudicizia, a rischio di disonore, a rischio di crudeltà.

Nel nome dei vivi, nel nome dell’umanità che è in noi  e   che per la nostra dignità   non può essere messa al silenzio.

Lo sapeva bene  Primo Levi,  che non ce l’ha fatta a superare la morte dell’anima, ma è rimasto vivo per sempre con il suo testamento d’amore.

Shema’

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo,
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi:
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.         (Primo Levi, 10 gennaio 1946)