Se il sole muore, seconda parte

Ho finito di leggerlo.

La prima cosa che mi viene da commentare  è che il libro meritava, naturalmente.  Non solo per come scrive la Fallaci, che comunque lo sappiamo, è stata un genio della scrittura. Non solo perchè  il suo stile ora leggero, ora canzonatorio, ora storico, ora giornalistico…non ci permette mai d’annoiarci.  Ma più che altro per quello che ci racconta, di questo suo viaggio che fece in America a studiare gli astronauti che vanno sulla luna.

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Last Christmas

“La musica è il dono più grande che Dio abbia fatto all’uomo”     George Michael

Il santo Dalai Lama a Milano

Incontro attesissimo e felice tra  la più alta religione non monoteistica  e il nostro mondo cattolico.

Giovani e meno giovani, persone famose e qualunque, tutti sono stati attratti da questa personalità solare, gioiosa, giovane e piena di compassione per l’umanità.

Viva  il Dalai Lama!

Qui la cronaca dal Corriere di Milano

Il libro vivente

La biblioteca vivente

In questi giorni a Milano:   I  protagonisti   Raccontano la loro malattia

Giornata mondiale sulla salute mentale

Marianne Mirage

 

Le galline della Lucia

La mostra l’ho visitata.

E’ bella, solare, oscillante tra il figurato e l’astratto.

Letizia Fornasieri  usa tutta la tavolozza dei colori per esprimere quello che ha in testa, e nella sua lunga carriera è passata dai soggetti urbani  e legati alla quotidianità,   ai soggetti assai più cromatici  e vivaci della campagna.

Non è un caso che la sua ultima  locandina riprende Le galline della Lucia, che sarebbero le galline  di un pollaio toscano, uno dei tanti che permettono ai polli di vivere sani e felici, producendoci uova sane e felici come le loro fattrici.

Le spatolate energiche    danno proprio l’idea del movimento, si immaginano gli scatti improvvisi dei pennuti che si incrociano nello spazio di un metro quadro procedendo a zig tra il loro coccodare.

Oltre alle vocianti  galline  ci sono i fagiani, e poi gli orti, scorci di ulivi, lembi di terra cretosa,  grandi ciuffi di ginestre,  angoli  di papaveri,  prati ricamati dai soffioni,  scheletri di cascine lunghe,  paesaggi invernali sommersi dalla neve fresca.

Questo   è il mondo attuale della pittrice milanese  che in questi giorni espone a Seregno ma che presto ripartirà per altre destinazioni   in giro per  mostre itineranti.

Detta   mostra è curata dall’Associazione   “Umana Avventura” , di evidente richiamo cattolico, e di certo    autentico amore per il bello.

Ecco alcuni dei suoi dipinti…

Io dico che è andata assai migliorando…

 

Muhammad Alì

Un mito, un simbolo, un grande del ventesimo secolo

Addio a Muhammad Alì

E’ morto il signor Hood

A un   Grande Signore della Politica Italiana che deve continuare a Vivere tra noi

Omaggio alla Bellezza fisica

Madalina, il più bel corpo del mondo

Papa Francesco, Mamma Africa

 

la vita, la pace, la luce

dopo il buio…

Rinascere

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Il mio legame con Francesco è qualcosa di speciale.

Quando ancora adolescente ebbi modo di vedere il film di  Franco Zeffirelli    “Fratello sole Sorella luna”, ne rimasi abbacinata.

Uscita dal cinema mi sentivo come frastornata,  come se fossi stata investita da un qualcosa che mi aveva travolto e stravolto.

Pensavo e ripensavo dentro la mia testa di ragazzina a questo’uomo semplice quanto complicato che aveva saputo in maniera del tutto pacifica entrare nella Chiesa fino alle soglie della sua alta Investitura, non solo in punta di piedi, ma addirittura a piedi scalzi.

Pensavo e ripensavo dentro la mia testa a questa coppia tutta speciale, Francesco e Chiara, che avevano saputo trasformare il loro incontro in una meravigliosa storia d’amore universale.

Pensavo ai tanti discendenti che questo grandissimo amore per Gesù  aveva saputo seminare e raccogliere  cammin facendo, andando a formare una grande famiglia ( le famiglie che ognuno di noi è, aspira, rappresenta o si presta a  modificare)

Pensavo  a quanto fosse almeno in apparenza, distante la chiesa reale da quell’idea di religiosità che si era fatta carne ed ossa del suo Signore.

Pensavo a me stessa, e mi chiedevo come e cosa dovessi fare per somigliare almeno in parte a quello stile di vita e di pensiero, così giusto, così bello, così alto.

Pensavo, pensavo e ripensavo  a quello stordimento buono  che non volevo se ne andasse e si cancellasse con l’andare del tempo.

Pensavo a come questo moto di stordimento potesse diventare un moto di cambiamento e rinascita.

Non mi sono mai arresa alla normalità; mai identificata in movimenti specifici, in dottrine chiuse e sigillate; mi sento uno spirito libero che però non vuole significare inconcludente.

Non dò mai nulla per scontato, e mai nulla  come  assoluto,  se non il sentimento della giustizia  che ognuno di noi possiede e dovrebbe coltivare.

Oggi non sono più una  ragazzetta, sono diventata una donna adulta, e non può non venirmi doverosa la domanda: “Hai mantenuto fede a quel movimento dello spirito che credevi così degno di considerazione”?

L’amore per la vita (e quindi per le cose viventi) e  per la bellezza  che dall’essere vivi   deriva (e dove c’è bellezza c’è bontà),   è la sola cosa che ci permette di rimanere nel solco  della felicità.

E che cos’è un uomo potente che fosse, se guardandosi allo specchio non potesse vedervi riflesso il suo vero io, il suo sogno, la parte migliore di sè?

La prima cosa da capire è che cosa significa essere nella Vita. Non è essere vivi.

Quanti vivi ci circondano ma che di fatto sono solo zombi nel senso che sono solo espressione di morte? Quanti vivi ci circondano ma che di fatto sono solo maschere, facciate, apparenze, muri indeformabili e impenetrabili, pareti di gesso asfissiante, melma fangosa che  sembra volere tutto inghiottire, uomini  nati  nella carne  ma mai rinati nella luce?

Ognuno  faccia la sua rinascita come meglio crede, secondo le proprie possibilità e desideri, occasioni e conoscenze, aspettative e fatiche; l’importante è farla, non dimenticarlo, non rinunciarci mai.