Leopardi in bigino

1797 nasce a Recanati da una famiglia nobile cattolicissima
– riceve una educazione severa e passa l’infanzia sui libri
– impara i classici alla perfezione e dimostra doti straordinarie
1809 inizia un cospiquo epistolario rivolto
al padre e al fratello Carlo
1816-1818 scrive Lettera ai compilatori della Biblioteca Italiana
e Discorso di un italiano intorno alla poesia romantica
che vengono pubblicati solo nel 1906
1817-32 compone lo Zibaldone, una raccolta di pensieri
e stringe amicizia con Pietro Giordani di tendenze rivoluzionarie
1819 tenta la fuga da casa senza riuscirci
1819-21 tenta i Piccoli Idilli
1820-23 compone le Canzoni filosofiche
1824 inizia a comporre le Operette morali e compone
Il discorso sopra lo stato presente dei costumi degli italiani
1825-27 soggiorna prima a Milano e poi a Bologna
1827 a Milano esce la prima edizione delle Operette morali
1827-30 torna a Recanati- compone i Grandi Idilli
1830 torna a Firenze- conosce Ranieri e Fanny Targioni
di cui si innamora non corrisposto
1831-35 compone le 5 liriche del ciclo di Aspasia
e i Pensieri, aforismi che riflettono temi già presenti nello Zibaldone
1833 si trasferisce a Napoli con Ranieri
afflitto da sempre da problemi di salute
1835-36 compone la Palinodia, il Tramonto della luna e la Ginestra
1837 muore a Napoli il 14 giugno a soli 40 anni
Sarà l’amico Ranieri a curare la pubblicazione postuma di molte sue opere

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