Se il sole muore, seconda parte

Ho finito di leggerlo.

La prima cosa che mi viene da commentare  è che il libro meritava, naturalmente.  Non solo per come scrive la Fallaci, che comunque lo sappiamo, è stata un genio della scrittura. Non solo perchè  il suo stile ora leggero, ora canzonatorio, ora storico, ora giornalistico…non ci permette mai d’annoiarci.  Ma più che altro per quello che ci racconta, di questo suo viaggio che fece in America a studiare gli astronauti che vanno sulla luna.

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Sveva e Andrea in città

Sveva Modigliani e Andrea Vitali  sono venuti in città a presentare i loro ultimi libri.

Non li avevo mai visti nè li ho mai letti, in sincerità. Nessuna opera di questi due  autori nemmeno tanto giovani.    E invece sono due belle penne  della nostra bella Italia, che vendono bene, ma che a quanto pare scrivono anche in maniera  davvero  accattivante.

Se scrivono come si sanno presentare, dovrebbero essere dei geni.

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Due eventi speciali

Grazie Francesco, grazie…

DJ FABO voleva morire,

ma  il suo Paese lo ha voluto ignorare fino alla fine, e continuerà ad ignorare questo problema fino a che potrà, perchè è un tema scomodo    che nessuna volontà politica italiana   adeguata  vuole  farsene carico.

Così chi sceglie per  disperazione di morire o lo fa  clandestinamente, o lo può fare andando in quei  paesi  dove viene permesso e legiferato.

Fino alla fine condannati all’isolamento, all’esilio, al rifiuto  della normalità, senza diritti nè per la vita nè per la  morte.

Certo, non è normale  volere vedere finita la propria vita, ma è normale  passare la propria esistenza   attaccati a un tubo con il quale  respiriamo, ci nutriamo, parliamo, mentre tutto del nostro corpo è condannato al buio totale?

Anzi no, il nostro cervello è ancora attivo e funzionante, e ci fa  ricordare di quando eravamo uomini  come tutti, capaci di stare nel mondo     senza macchine che ci fanno vegetare   a tempo indeterminato,  meccanicamente, ignorando di noi  se siamo tristi o felici, disperati o presenti, senza desideri o con tanti pensieri che guardano alle cose  che sono   il nostro domani.

Potrà mai in Italia    un uomo decidere che se non c’è un domani, non ci può essere nemmeno un oggi?  Potrà un uomo condannato ad essere ostaggio di un tubo che lo tiene respirante, decidere di volere fare un viaggio  dove forse potrà trovare la pace che ha perso?

Dj Fabo   ha combattuto con tutte le sue forze,  ed alla fine   ieri ha smesso di essere  obbligato  ad una macchina ed impedito   senza speranza   alla felicità.

Perchè il potere essere felici  e non condannati a stare attaccato a un tubo  è un diritto sacrosanto  e sancito dalla Costituzione.

Il fatto raccontato

E’ lui che vince, vince, vince ancora…

E’ iniziata l’era Trump…

E’ iniziata l’era Trump. Dentro una cornice faraonica che ricordava le celebrazioni degli imperatori.

Lui è Trump, un uomo di potere, molto discusso per quello che pensa delle donne, dei diversi, degli immigrati e dei diritti  allargati.

Mezza America non lo voleva, ma l’altra mezza America e qualcosa di più lo ha votato, superando ogni resistenza ed ogni avversità   che avesse tentato di farlo precipitare nel suo fango.

Di certo è un uomo pieno di carattere, non è salito alla Casa Bianca per guadagnare di più di quanto già  non gli garantisce il suo poco trasparente   impero economico.

E’ l’immagine dell’uomo vincente, sicuro, determinato, un uomo imprevedibile e fuori dagli schemi,  e per questo un uomo pericoloso,  espressione di un’America che vuole tornare ad essere un grande Paese, capace di risollevarsi dal terrorismo islamico e da altre comuni  sciagure che negli ultimi anni hanno afflitto gli americani.

Un uomo tutto rivolto al protezionismo e tutto rivolto all’isolazionismo.

Gli americani che lo hanno votato  pensano di lui “Trump sa come fare il nostro interesse”  là dove per interesse si intende tornare a fare guadagno, soldi,  business…

Tutto il resto evidentemente conta poco, a partire dalla riforma sanitaria, l’Obama care, che infatti è stata la prima cosa che Trump ha  già disposto  di eliminare.

Il popolo democratico dei diritti allargati è immediatamente  sceso in piazza, in una grande festa/protesta   condivisa, mai vista  nel giorno dell’insediamento di un nuovo presidente, e sotto l’insegna della  contestazione pacifica. Temono  con  ragione  che Trump taglierà garanzie, permessi, sovvenzioni  e quant’altro…

I loro cartelli lo accusano di fascismo, demagogia, misoginia, bigottismo, razzismo e atti criminali…

Lui lo ha già detto, di sentirsi forte e inarrestabile, di sentirsi giovane come un trentenne, di non essere mai stato tanto soddisfatto  come in questi giorni, indifferente ad ogni critica che non teme,  e c’è da crederci.

E’ diventato uno degli uomini più potenti al mondo,  ha  al suo fianco una donna bellissima, talmente bella da sembrare finta, ha al suo seguito una famiglia allargata  che ha già garantito la sua successione  patrimoniale, ed ora  ha  al suo comando una squadra di uomini fedelissimi  e capaci  che  faranno ogni cosa che lui deciderà di fare.

Michelle ed Obama  sono usciti di scena, tra gaffe  cerimoniali  e impacciamenti fuori programma, visibilmente   dispiaciuti  di lasciare il comando ad una coppia così diametralmente opposta alla loro,  e lo hanno fatto sorridendo  e  con  un pò di commozione.

Non vedremo più un uomo filiforme  e  di colore con  la sua compagna piuttosto formosa e amante dell’orto e della vita salutare,   sugli schermi di mezzo mondo, assediati dai giornalisti e dai social.

Oggi c’è Trump, un uomo assolutamente bianco, dal grande ciuffo biondo che veste la sua fronte, di una certa età e di un certo peso,  che però porta splendidamente i suoi anni, un uomo che è già nell’immagine  una vera e propria caricatura, l’ assoluta    caricatura di se stesso.

Accanto a Melania, ex modella,  oggi nuova  first  lady d’America, che senza dubbio al posto dell’orto  darà impulso ad ogni genere di  promozione  della bellezza femminile. Dicono che non abbia la classe di  Jacqueline Kennedy,  ma su questo ho qualche dubbio.

Di classe ne ha da vendere. Quello che le manca è la credibilità, ma se sarà molto intelligente e capace troverà anche quella.

Non resta che stare a guardare quel che accadrà, al di là di quel che si vede, più preoccupati di quello   che non rimane visibile…

 

 

Zygmunt Bauman

Morto Zygmunt Bauman