Mediterraneo

Io rinascerò…

Se tu fossi musica…

Una leggenda, il suo erede/i, un grande tra grandi

E così tu sarai

Viaggiando…a zonzo

Grazie musica…

Lui è un musicista che un volta era solo un ragazzo finito in coma.

Si risveglia dopo  quarantuno giorni  tra la meraviglia di tutti  nell’ascoltare  canticchiando  una canzone di Antonello Venditti.

Da quel giorno ha scoperto   il potere straordinario  e incompreso delle note musicali, del suono, della voce umana messa dentro una canzone.

Ed ha deciso   di dedicare il suo lavoro e la sua passione  ad approfondire/diffondere  questa meravigliosa  arte.

Qui  l’evento come veniva   raccontato dalla   cronaca,  e  nel video

l’omaggio di quel ragazzo  diventato  grande.

Certo, è una storia che contiene altre storie, come spesso succede, per esempio la storia di questo amatissimo cantante che in effetti ha composto nella sua carriera musicale   canzoni a dir poco magiche.

E non voglio entrare nel privato del suo essere solidale con la sofferenza,  che  sono per l’appunto quesioni sue e della sua  volontà di uomo e non solo di cantante…

Una fra tante,

……………….

Grazie  Musica.

 

La parte comica del Festival italiano…

 

Però anche lui è bravo, ci stupirà ancora…

Paola Turci

Perchè sono donna e tifo per le donne,  non vogliatemene    male….:-)))))

Io tifavo per lei

Ho sbagliato tante volte nella vita

Chissà quante volte ancora sbaglierò

In questa piccola parentesi infinita, quante volte ho chiesto scusa e quante no

È una corsa che decide la sua meta, quanti ricordi che si lasciano per strada

Quante volte ho rovesciato la clessidra

Questo tempo non è sabbia ma è la vita che passa, che passa

Che sia benedetta

Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta

Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta

Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta

Tenersela stretta

Siamo eterno, siamo passi, siamo storie

Siamo figli della nostra verità

E se è vero che c’è un Dio e non ci abbandona

Che sia fatta adesso la sua volontà

In questo traffico di sguardi senza meta

In quei sorrisi spenti per la strada

Quante volte condanniamo questa vita

Illudendoci d’averla già capita

Non basta, non basta

Che sia benedetta

Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta

Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta

Siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta, a tenersela stretta

A chi trova se stesso nel proprio coraggio

A chi nasce ogni giorno e comincia il suo viaggio

A chi lotta da sempre e sopporta il dolore

Qui nessuno è diverso, nessuno è migliore

A chi ha perso tutto e riparte da zero perché niente finisce quando vivi davvero

A chi resta da solo abbracciato al silenzio

A chi dona l’amore che ha dentro

Che sia benedetta

Per quanto assurda e complessa ci sembri, la vita è perfetta

Per quanto sembri incoerente e testarda, se cadi ti aspetta

E siamo noi che dovremmo imparare a tenercela stretta

A tenersela stretta

Che sia benedetta

 

La musica che gira intorno

La rimonta di Ivano Fossati… un intramontabile

Last Christmas

“La musica è il dono più grande che Dio abbia fatto all’uomo”     George Michael

MADAMA BUTTERFLY

Lo spettacolo l’ho visto in televisione.

Straordinaria  la scenografia, i costumi, la location e naturalmente da oscar la musica pucciniana.

Bravissimi, per quel che ne capisco, i protagonisti.

E’ solo che nel mio immaginario Madama Butterfly dovrebbe avere le vesti di una fanciulletta,  e poi  il bimbetto non è stato il massimo (dettagli irrilevanti, senza dubbio, ma nell’inquadratura finale, le poche volte che viene ripreso in volto, non riesce a trattenere   un sorriso, al culmine di una scena drammaticissima…)

Forse sbaglio, penso di potere leggere un testo  operistico come se fosse un testo cinematografico; certo che se anche tutto tutto tutto risultasse perfetto, saremmo davanti alla perfezione assoluta.

Critiche indegne  a parte, del resto ingenerose  di fronte a un capolavoro  come quello che prevede la prima alla Scala  che apre la stagione,   se nel 2016 ancora fanno cassa  gli eventi scaligeri,  mi chiedo se è più per il valore erotico delle grandi storie d’amore,  così fuori tempo e nello stesso tempo  contemporanee  nel tempo di oggi,  o se è per il valore simbolico e sociale di sedere nel palco del più celebre   teatro del mondo.

Di certo   un applauso senza  fine a Puccini,  che ci ha regalato un sogno che non morirà mai.

E a tutta la fabbrica di costumisti, tecnici, musicisti, operatori, interpreti, sognatori  ecc ecc  che ci permettono  di gustare e replicare  una serata indimenticabile…

Del resto Milano era in debito con l’artista  romantico della musica  d’opera, e soprattutto con questo spartito musicale, che fu un incredibile fiasco nel suo esordio… Ieri, nonostante qualche piccola  pecca,   è stato riscattato.

Nella serata  di sant’Ambrogio,  si è ripetuto il solito copione di sempre: dentro la sala luci e merletti (quest’anno   un pò sotto tono  per via della  recentissima crisi di governo…), e fuori dalla Scala  manifestanti  arrabbiati e striscioni di contestazione…

In quanto agli interpreti,   impossibile fare paragoni  tra le grandi; credo che  la insuperabile Maria  Callas rimanga assoluta ed imparagonabile,  e poco  so dell’interprete di ieri sera, Maria Josè Siri.

Brava, forse anche  bravissima, ma tra l’essere grandi e l’entrare nella leggenda, c’è quel salto che rischia  di   farci  cadere nel vuoto.

Comunque sia,  gloria alla eroica e travolgente    Madama Butterfly.

 

Morto il leader Maximo

Morto il lider Maximo

Nel bene e nel male ha fatto la storia di Cuba, è stato fino alla fine capace di rimanere fedele a se stesso e alla sua storia, alla storia della sua Isola: Cuba lo ha più amato che odiato, e per essere stato un dittatore,  il mondo ha potuto vedere di molto molto molto   peggio di lui…

E’ stata di certo la forma di comunismo di Stato  più a misura d’uomo  che si sia vista  sul pianeta Terra.

Rimane di certo  una realtà  alla quale fare riferimento e sulla  quale volgere studi e riflessioni, osservazioni, critiche e  possibili cambiamenti per il futuro, soprattutto dopo la fine dell’embargo americano.

Figura eccezionale che è entrata nell’immaginario collettivo accanto all’altro grandissimo lider,  rimasto  amatissimo ai giovani rivoluzionari di ogni tempo,  il  leggendario  Che Guevara.

In vita   ha dovuto combattere feroci lotte e guerre fredde senza risparmi di colpi da parte dei suoi potentissimi avversari, senza mai arrendersi.

A 90 anni  si è lasciato piegare dal tempo,  che non risparmia nessuno,  che arriva  nel momento che deve essere  per tutti…

Una rivoluzione autonoma, quella cubana; mai esportata, non esportabile, unica.

Ma il suo futuro?

 

 

Leonard Cohen, la magia di Hallelujah e altro…

Leonard Cohen

Il santo Dalai Lama a Milano

Incontro attesissimo e felice tra  la più alta religione non monoteistica  e il nostro mondo cattolico.

Giovani e meno giovani, persone famose e qualunque, tutti sono stati attratti da questa personalità solare, gioiosa, giovane e piena di compassione per l’umanità.

Viva  il Dalai Lama!

Qui la cronaca dal Corriere di Milano

Bob Dylan è il Premio Nobel per la letteratura 2016

“Ha creato nuove espressioni poetiche attraverso la grande tradizione della canzone americana”, con questa motivazione il premio Nobel per la Letteratura 2016 è andato al cantautore statunitense Bob Dylan.

Una vittoria a sorpresa dato che il nome di Dylan, da anni candidato al prestigioso premio, non figurava nella lista dei favoriti di questa edizione.

Bob Dylan, mome d’arte di Robert Allen Zimmerman, 75 anni, è uno dei cantautori più importanti della storia del rock. Nel 1962 ha pubblicato il suo primo album intitolato “Bob Dylan”. Negli anni sessanta i suoi testi hanno veicolato la voce del movimento dei diritti civili negli Stati Uniti.

Nel 2008 è stato insignito del premio Pulitzer alla carriera.

Nel 2001 aveva vinto un premio Oscar e il Golden Globe per la miglior canzone originale ‘Things have changed’ dal film ‘Wonder boys’”  da Euronews

A lui il prestigioso riconoscimento

La giuria  di Stoccolma  che  decide le assegnazioni stupisce ancora , è avanti a tutto, non si lascia  condizionare da nulla…

 

Marianne Mirage

 

Uno strano modo di cantare…

Dopo le suore  cantanti, ecco l’ultimo esempio della Chiesa  che cerca forme di espressioni  moderne.

Lui è un prete, ex dj su  navi da crociera , e sta cercando di mettere  la religione in musica…

Uno strano modo di cantare…

Olimpiadi 2016

Sono già iniziate da qualche giorno, ma sinceramente  non mi sono sembrate l’evento prioritario.

Però è bello potere parlare ogni tanto di cose positive, ed i giochi olimpici, doping permettendo,  sono senza dubbio un evento che ancora ci  conquista.

Tante medaglie all’Italia, naturalmente!!!

Calendario programma completo

 

Caro amore

Solo una storia d’amore

Prince, una nuova scomparsa troppo improvvisa…

Sono grandi, sono bravi, sono geniali, sono ammirati,

fino a che  improvvisamente muoiono  tra tanti  misteri…

Che sia il prezzo da pagare  per essere delle super star???

Comunque sia, lui era  semplicemente  spettacolare

 

 

Premiato l’amore di un padre

Vince Amen

Francesco Gabbani – Amen: testo

Alla porta i barbari, nascondi provviste e spiccioli
sotto la coda, sotto la coda, sotto la coda.
E i trafficanti d’organi, e le razzie dei vandali
sono di moda, sono di moda, sono di moda.

Un visionario mistico all’università
mi disse l’utopia ci salverà.
Astemi in coma etilico per l’infelicità
la messa ormai é finita figli, andate in pace
cala il vento, nessun dissenso, di nuovo tutto tace.

E allora avanti popolo
che spera in un miracolo
elaboriamo il lutto con un Amen.
Dal ricco in look ascetico, al povero di spirito
dimentichiamo tutto con un Amen.

Il portamento atletico, il trattamento estetico
sono di moda, sono di moda, sempre di moda.
Ho l’abito del monaco, la barba del filosofo
muovo la coda, muovo la coda, colpo di coda.

Gesù s’é fatto agnostico, i killer si convertono
qualcuno è già in odor di santità.
La folla in coda negli store dell’inutilità
l’offerta è già finita amici andate in pace
cala il vento, nessun dissenso, di nuovo tutto tace

E allora avanti popolo
che spera in un miracolo
elaboriamo il lutto con un Amen.
Dal ricco in look ascetico, al povero di spirito
dimentichiamo tutto con un Amen.

E l’uomo si addormentò e nel sogno creò il mondo
lì viveva in armonia con gli uccelli del cielo e i pesci del mare
la terra spontanea donava i suoi frutti in abbondanza
non v’era la guerra, la morte, la malattia, la sofferenza

poi si svegliò…

E allora avanti popolo
che spera in un miracolo
elaboriamo il lutto con un Amen.
Dal ricco in look ascetico, al povero di spirito
dimentichiamo tutto con un Amen.

Lui suona, il mondo si incanta…

ezio bosso: il pianista

 

Starman forever, yes

Ciao David, GENIO del rock, ispiratore di cambiamenti, espressione di pensieri nuovi…

L’asilo bianco

L’asilo bianco era un luogo dove Sabina Spielrein mise in pratica i suoi semplici quanto  rivoluzionari principi pedagogici durante i terribili anni del nazismo stalinista.

Erano principi che si ispiravano all’educare nell’insegna dell’essere libero, libero di fare, libero di sperimentare, libero di scegliere, libero di scoprire tutte le  diverse meraviglie della vita, non escluse quelle sessuali legate alla  elementare conoscenza del corpo umano.

I suoi  orientamenti  di pensiero si legavano a Freud  e Jung,  con cui ebbe anche una travagliata  relazione affettiva,  legando il suo credo pedagogico  all’importanza della  psicanalisi.

Lei stessa ex malata, lei stessa futuro medico, lei stessa perdutamente   innamorata dell’amore e della sua incommensurabile forza trasformativa.

Accanto alla psicanalisi riteneva fondamentale la capacità di curare e l’amore per la musica. Le sue lezioni erano una mescolanza di giochi, canti e poesie, dove attraverso la leggerezza si arrivava a toccare  gli spiriti profondi dei comportamenti complessi.

Tra i suoi alunni ebbe il privilegio di crescere e formarsi un  bambino tra i tanti  con problemi di relazione, chiuso in un ostinato mutismo,   che divenuto adulto e ottuagenario,  all’età di ottantaquattro anni avrà modo di testimoniare al mondo civile e moderno quegli anni oscuri, quei  giorni  lontani, quegli indimenticabili momenti   conservati nel cuore.

Sabina era una donna speciale, geniale, profondamente intelligente, e purtroppo per lei anche ebrea.

Finì fucilata dall’armata del regime in una sinagoga , insieme alle sue due figlie  e a molti altri ebrei che invano avevano cercato la fuga.

Prima di venire trucidata,  solo per non avere voluto abiurare al suo pensiero, nascose un  suo libro pieno di sue poesie dentro gli scaffali di un  inginocchiatoio, per sottrarlo  alla inevitabile dispersione.

Sapeva perfettamente  che il suo principio educativo sarebbe sopravvissuto al suo sacrificio.

Quello che ancora  non immaginava  nel momento della fine    era che sarebbe stata celebrata   come insegnante  nei posteri,  proprio  e soprattutto    grazie all’amore e alla riconoscenza  di questo  suo piccolo allievo  che lei aveva saputo strappare al buio della solitudine e del silenzio.

Si chiamava   Ivan Ionov  la cui scena di toccante umanità è stata oscurata sui video che erano presenti sulla rete  per diritti d’autore.

 

 

 

 

Eurovision Song Contest 2015

download

Vince la Svezia- Italia terza

Bello, dopo 60 anni di edizioni sembra un prodotto fresco, appena nato.

Un modo di sentire e fare musica giovane, elettrizzante, internazionale, sportivo e coinvolgente, dove tutti i paesi dell’Europa partecipano e dove tutti hanno la possibilità di votare tutto tranne il proprio Paese…Direi molto democratico…

Ecco 27 canzoni, 27 speranze di farcela, 27 nazioni che si trovano dentro  una bellissima vetrina, sopra un meraviglioso palco illuminato a giorno,   dove per una notte conta solo la musica.

Le scenografie e i costumi sono a dir poco spettacolari. Il voto degli spettatori  da casa è  in tempo reale, trasparente e molto partecipato. Fino all’ultimo i cantanti con i loro Popoli di appartenenza   si vedono rincorrersi in una girandola di possibili colpi di scena, ed alla fine naturalmente vince il migliore  🙂

Stand by me

credo negli esseri umani

Non sarà bellissima, ma mi piace  🙂

ellie goulding…

per Aida Millecento

Ciao Aida   Ci credo che non puoi togliertelo dalla testa, e dal cuore.

L’avessi conosciuto io, mi sarei follemente innamorata del suo stile  🙂

io sono una finestra

loro la presenza più  garbata

conchita

lei è stata invece la presenza più singolare

e loro volano

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il silenzio è dolo (e non d’oro)

70 anni dopo

Immagine

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bla blu ble

pino daniele

due amici in concerto

l’anima mia, solo mia, stupendamente mia

angeli nel cielo

il dio è donna di nannini…

parole musica vita

la chiesa anglicana apre ai gay

le nozze in chiesa

la strana morte di un cantautore

Ciao Mango

it’s five o’clock

urrycane

 

eugenio finardi