GRAZIE D’ESISTERE

Tra tante cose storte e sgradevoli, basta una cosa buona per farci riscoprire sempre  il piacere della vita.

Tra tanti piccoli o grandi dispiaceri, un solo gesto d’amicizia e di simpatia umana può fare miracoli, rimettere in moto il meccanismo della passione  che sembra improvvisamente od inesorabilmente  incepparsi.

Tra tanti centri   mancati,  una sola ciambella  ben riuscita  pareggia il conto e riaggiusta le mancanze.

Non che si possa smettere di lottare, non che si possa ritenersi al sicuro, al sicuro mai, nemmeno da vecchi, quando si credono superate tante cose, e forse  nemmeno da morti, ma  per diana, brindare alla gioia non ce lo può togliere nessuno, nemmeno il più  tiranno dei tiranni, il più stronzo degli stronzi, la sfortuna più nera alla quale sembrerebbe  non esserci   mai fine…

E così largo sia dato al nuovo anno che giunge, in punta di piedi, con un passo di danza leggero o  vorticoso che sia….

Auguri al mondo, auguri ai giovani, agli uomini e alle donne di tutte le età, alle persone vetuste, ai bambini, a tutti i lavori, agli amici, agli animali, alle piante, all’acqua, al fuoco, all’aria e alla terra, al tempo, alle case, alle nostre cose, ai nostri pensieri, alle speranze mai sopite, alle persone che ci vivono accanto, all’oggi che ci vuol bene, ed anche a quello che ci vuol male, perchè noi il suo male non lo contiamo, non lo temiamo, non ci lasciamo fermare, e auguri al domani…

Un abbraccio a tutti…

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Povero,sporco,puzzolente…

    

Illecito fotografare mendicanti e persone disagiate

diseredato, ammazzato, perseguitato, sconosciuto, straniero, diverso…

Eppure è l’inizio della  vita.

E ci è piaciuto  metterlo dentro  un presepe, con tante luci, e brava gente, e sapori familiari, che ci ricordino  casa nostra, quando siamo da soli,  ed anche quando siamo in compagnia.

Lui un neonato pulito e profumato, che verrà fatto diventare  un volgare  carcerato  tra ladroni.

Ladroni, miserabili, galeotti, o solo poveri, accolti per un giorno presso qualche tavola.

Intoccabili, potenti, signori del mondo,  ma molto più sporchi dei pezzenti maleodoranti.

Famiglie che reclamano la loro terra, dopo un innominabile dolore, e famiglie che difendono le loro case, nel nome della stessa possibile  tragedia.

E  poi ancora famiglie normali, quotidiane, come le nostre, come noi stessi.

Ecco il Natale.

L’angolo della barzelletta seria

 

lezioni di politica economica

Auguri al mondo

e io?

 

 

Tempo di balocchi

I giocattoli tricot di Anne-Claire Petit

 

a  ognuno il suo….

Il paese delle parole

Ma un popolo degno d’essere nominato tale

per sentire l’orgoglio d’essere se stesso

ha bisogno di una serata che lo celebri

attraverso il poeta di turno?

Io amo i poeti

che molto mi rappresentano

ed amo Benigni

anche solo  dovendolo  per la sua specialissima persona

ma il popolo bue no

il popolo ossequioso no

il popolo che davanti al teatro sta compito e finge commozione

ma poi dentro le pareti domestiche si trasforma in un boia

no

non lo capisco

non m’ inganna

non m’interessa

non può fare più notizia

nemmeno se si prona  davanti  a un genio

al ballerino numero   uno  della Scala

o ad uno spettacolo degno d’una resurrezione

Se dobbiamo amare la nostra bellissima Costituzione, amiamola  e basta,

ed   insegniamola a scuola ai nostri giovani,

come ai nostri bambini.

Se per innamorarcene dovessimo  aspettare il giullare di corte,

allora abbiamo sempre dormito

allora dormiamo

allora ci prendiamo in giro

e saremmo  messi

parecchio parecchio parecchio

male.

“Viva il nostro paese, e così sia…”

aldilà delle belle parole

che se stanno dentro una Costituzione

devono stare dentro la politica

e non  sulla carta di un meraviglioso  libro.

Io sto con Marco,

  Marco Pannella è stato ricoverato, attua lo sciopero della fame da due mesiMarco Pannella ha garantito limpegno di Renato Schifani sulle carceri

perchè come lui nessuno

perchè è un uomo di pace,

perchè è uno che va alla radice,

perchè è stato portatore di grandi battaglie,

tra cui l’ultima poco popolare  per i carcerati

nel sostenere che  anche un galeotto rimane una persona

e se così non fosse sarebbe meglio ammazzarli alla forca

questi mezzi uomini e mezzi bambini

di un paese

dove    nessuna forca sarebbe   degna di un popolo civile;

e dunque

Io sto con Marco,

anche se magari quello che denuncia  oggi

contro il parlamento

avrebbe potuto dirlo forse molto tempo prima

e allora

meglio tardi che mai

meglio anche molto tardi che mai

e per questo

io sto con Marco

perchè nonostante il suo ritardo

è sempre avanti gli altri

che minimamente lo partecipano

e lo apprezzano.

E  allora io dico:

Viva Marco.