l’anno che verrà

L’anno che verrà è appena arrivato.

Non sappiamo ancora se sarà buono o peggio di quello finito; non sappiamo nulla di certo, ma possiamo immaginarne molto.

Immaginiamo  però quello che faremo, che progetteremo, che tenteremo di costruire; da soli, ma meglio anche con l’aiuto di altri, dei nostri collaboratori e  delle persone che amiamo e che ci amano.

Potremmo anche sottoscrivere quello che non vorremo fare, che non vorremmo mai potere compiere, e la lista potrebbe essere lunga è ben dettagliata.

Così facendo,  potremmo scongiurare o demotivare altri a far cose  spiacevoli  se non orribili…tutte quelle varie voci di articolo che ci sentiamo quotidianamente rimbalzare di pagina in pagina, di giorno in giorno, di mese in mese…

Sembrerebbe  che la società migliori  solo quando  non si possa  immaginare il peggio,  e siamo praticamente arrivati a quel capolinea.

Di certo  l’anno che è arrivato  sarà quello che noi lo faremo essere, tenacemente, dignitosamente, onestamente, semplicemente…

A partire  dalla valorizzazione e dalla difesa di quei beni tanto preziosi quanto banali e scontati come l’acqua…ma soprattutto a partire dalle nostre parole, dai nostri pensieri, dai nostri silenzi, dalle nostre intenzioni.

Che diventeranno fatti.

e più saremo,  meglio sarà…

 

 

Concerti di Capodanno 2013 nelle piazze

 

Dopo la festa e la gioia dell’inizio,  fa silenzio per preparare la semina.

 

GRAZIE D’ESISTERE

Tra tante cose storte e sgradevoli, basta una cosa buona per farci riscoprire sempre  il piacere della vita.

Tra tanti piccoli o grandi dispiaceri, un solo gesto d’amicizia e di simpatia umana può fare miracoli, rimettere in moto il meccanismo della passione  che sembra improvvisamente od inesorabilmente  incepparsi.

Tra tanti centri   mancati,  una sola ciambella  ben riuscita  pareggia il conto e riaggiusta le mancanze.

Non che si possa smettere di lottare, non che si possa ritenersi al sicuro, al sicuro mai, nemmeno da vecchi, quando si credono superate tante cose, e forse  nemmeno da morti, ma  per diana, brindare alla gioia non ce lo può togliere nessuno, nemmeno il più  tiranno dei tiranni, il più stronzo degli stronzi, la sfortuna più nera alla quale sembrerebbe  non esserci   mai fine…

E così largo sia dato al nuovo anno che giunge, in punta di piedi, con un passo di danza leggero o  vorticoso che sia….

Auguri al mondo, auguri ai giovani, agli uomini e alle donne di tutte le età, alle persone vetuste, ai bambini, a tutti i lavori, agli amici, agli animali, alle piante, all’acqua, al fuoco, all’aria e alla terra, al tempo, alle case, alle nostre cose, ai nostri pensieri, alle speranze mai sopite, alle persone che ci vivono accanto, all’oggi che ci vuol bene, ed anche a quello che ci vuol male, perchè noi il suo male non lo contiamo, non lo temiamo, non ci lasciamo fermare, e auguri al domani…

Un abbraccio a tutti…