Aldo Busi

 

   l’ultimo scritto

 

da la scheda del libro…

…Nulla di quanto scrive Busi potrebbe essere scritto, se non come lo scrive lui. E’ il risultato di un talento, di una disciplina e di un’abnegazione fuori dall’ordinario; ma è anche quanto dà al lettore l’occasione di ritenerlo scostante, eccessivo, contingente, ripetitivo, narcisista. A quel lettore si vorrebbe assicurare che nello specchio che l’autore ci tende, dopo averlo usato, l’immagine di Busi non c’è più. O il lettore ci mette la propria o confermerà la prima metà dell’incipit della favola: “C’erano una volta gli altri”. E, poiché non lo vorrà, non verrà a sapere che la letteratura di Busi è questa occasione per non morire, per rivedersi.

da leggere

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