Però chi salva un uomo

è un giusto e salva il mondo intero.

Dunque ricordo anche che ci sono meravigliose persone  che non si lasciano mettere al silenzio,  che non si fanno ricattare, che rimangono se stesse, persone umane, che ricordano a sè   e agli altri che bisogna combattere, che bisogna resistere, che bisogna ribellarsi, che bisogna sapere dire di no…

contro il male

contro le  mafie

   contro i campi di sterminio

contro gli indifferenti

UCCR

UCCR

contro l’ignoranza

contro la disperazione

contro il bullismo

contro il maschilismo

contro l’omofobia

contro la tortura

92

contro la prostituzione minorile

contro l’emarginazione

contro la pedofilia

contro la indigenza

contro un sistema che crea  disoccupazione

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Chi è il giusto, amico caro?

“E’ colui che compie un atto coerente col principio di responsabilità anche se non mette a repentaglio la propria vita” – afferma  Silvia Godelli, Assessore regionale alla cultura, dialogando con lo scrittore e storico Gabriele Nissim, autore del libro “La bontà insensata. Il segreto degli uomini giusti” (Mondadori, 2011) .

Nissim, tra le personalità che si sono battute maggiormente per l’istituzione della Giornata europea dei Giusti (6 marzo), ha argomentato che “i giusti non sono eroi, ma persone che hanno assunto un principio di responsabilità anche in un momento circoscritto della loro esistenza, ed è necessario trasmettere un’idea realistica dell’uomo morale senza creare alibi”.

STRAGE DI TOLOSA

Notizie dal Corriere

Notizie da La Stampa

Il lungo addio alle vittime

 

Il Gazzettino

 

A Gerusalemme i funerali delle vittime di Tolosa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Euronews

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La strage di Tolosa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’  solo l’ultimo attacco  di turno  che denuncia l’ intolleranza  ed il terrorismo  verso gli ebrei e verso l’occidente che li protegge.

Tre  bambini ed un soldato morti  in un luogo sacro dedicato alla cultura ed alla pace.

E  le vittime   dovevano essere molte molte di più.

Lui  è un fanatico della guerra santa,  Mohammed Merah,  e si considera un martire della  verità e della  libertà, un vendicatore delle ingiustizie inflitte ai bambini arabi   uccisi nei vari attentati  in terra  di Palestina,  ma la rappresentanza  palestinese in terra di  Francia  ne  condanna la ferocia e la  scelleratezza,  mentre persino la madre  non sa come prenderlo, come  parlargli per farlo ragionare…

Ci  sono persone completamente invasate,  che non ne vogliono saperne di ragionare.

Le   autorità  interessate  non ne riconoscono   le rivendicazioni, lo spirito  folle e squilibrato.

L’articolo precedente  parlava proprio di un grande bisogno   di giustizia  nel mondo,  ma non al prezzo della vita di innocenti, e non per opera di  terroristi.

Non  è questo il modo di fare  tornare i conti che non tornano.

 

 

 

Pensare è la cosa più difficile al mondo

La santa disubbidienza

“La cosa più difficile  al mondo è sapere pensare”   B.  Pascal

Gesù detto il Cristo, Karl Marx, Sigmund Freud, Ernest Einstein, Maria la Vergine, Hannah Arendt …tutti uomini o donne eccellenti (per un credente cristiano sopra tutti Gesù essendo questi collocabile addirittura nella sfera della discendenza diretta con il divino); tutti uomini-donne   ebrei-ebree.

Che ci piaccia o che non ci piaccia,  la cultura ebraica   imperversa  ovunque,  Continua a leggere