Parola di web

Cari amici, quello che sta accadendo in Italia io credo sia un fenomeno singolare che non vada assolutamente taciuto.

Credo che per singolarità possa essere allo stesso livello delle dimissioni del Papa, e mi riferisco al fatto che siamo in scacco di fronte allo scenario politico di questi giorni.

I casi sono due;   lo scacco o  lo diamo, o lo subiamo.

Il fenomeno mi interessa e credo che dovrebbe interessarci sia come amanti del  web, sia come italiani. Come  amanti del web perchè usiamo la stessa rete che ha permesso al fenomeno Grillo di esistere;  sia come italiani perchè siamo tutti reduci da  un voto elettorale, e sia che si abbia votato Grillo ( uno su quattro  tra di noi) sia che si sia votato altro, a tutti dovrebbe importare di stare dentro un paese che non conosce governabilità.

Considero il movimento 5 stelle qualcosa che deve farci riflettere; non può che far riflettere la destra  la quale si è trovata strappata di un pelo la maggioranza;  non può che far rifletter la sinistra che pur avendo ottenuto la maggioranza, essa maggioranza è talmente esigua e precaria da non concedergli alcuna sicurezza di  controllo.

Infine non può che far riflettere chi il voto l’ha dato ai cosiddetti partiti minori  che finiscono per ricoprire ruoli marginali e di corollario, (per quanto indiscutibili nel loro diritto di esistere), per non dire di quelli che sono stati fatti sparire dallo scenario, alcuni senza nessun rimpianto, altri con precedenti gloriosi.

Sopra tutti e sopratutto non può che far riflettere gli stessi grillini; se io potessi fare parte di un qualcosa che nasce sulla rete, che grazie alla rete si sviluppa e si alimenta, e che nello stesso mi permettesse  di esistere come persona reale e concreta,  a me farebbe piacere, la troverei un’esperienza degna d’attenzione, mi carburerebbe, mi farebbe sentire parte del mio tempo nel modo migliore. E sopratutto  cercherei di non buttare via questa preziosa possibilità (come invece i neoeletti ho il dubbio che lo faranno)

Scusate, noi sappiamo quanto il web sia importante e prezioso; solo che noi lo usiamo per un decimo della sua potenzialità, mentre c’è chi lo utilizza nel meglio delle sue risorse.

Non sto dicendo che i grillini hanno ragione e che porteranno l’Italia fuori dallo sfascio; magari così fosse e potesse essere! Vi immaginate? Io me lo augurerei.

Più lavoro per tutti, meno tasse, più giustizia ed equità, no alla corruzione, no alla criminalità mafiosa che mai nessun governo è riuscito a  debellare,  sì alle riforme, e che siano quelle giuste e urgenti, soprattutto…e tutto grazie a un clic, no, a tanti clic, dove dietro al cliccare c’è un’idea partecipata.

Nella realtà  lo scenario che ci si pone davanti è leggermente più complesso.

Tra lo scrivere e il fare c’è di mezzo il riuscire.

Grillo non si illude sulla  durabilità di questo momento, purtroppo, come tutti noi; non ci crede, è troppo “disilluso” dagli ingranaggi  sporchi e logori  che sono stati il triste scenario della macchina politica dentro il Parlamento, come tutti noi; ma lui invece dovrebbe fare qualcosa   per cambiare la sfiducia (e forse qui sta proprio il suo limite), perchè lui si è reso responsabile per tutti noi, ci sta mettendo la sua faccia ed il suo nome, mentre noi ci stiamo limitando ad osservare e criticare…

Non voglio dire altro. Voglio pensare positivo. E non mi interessano le becere chiacchiere.

La corruzione che ci ha stravolto  è  colpa  non solo di uomini marci ma anche di un meccanismo obsoleto e demenziale che merita una decisivo ribaltamento.  Bene, che lo si ribalti, allora! Che lo si vada a correggere in qualche sua parte, che si faccia qualcosa per sbloccarlo e renderlo più funzionale.

Riforma della legge elettorale? Riforma delle bicamerali? Riforma dei cervelli ottusi e incancreniti  che si credevano  insostituibili, e che si credevano, è il caso di dirlo,  inoppugnabilmente dalla parte del potere?

Ebbene, adesso il potere non ce l’hanno più.

E’ l’unica buona notizia che mi sembra di potere sottolineare. Per ora.

Non ce l’hanno più perchè non l’hanno saputo condividere con gli altri e perchè l’hanno usato male. Non ce l’hanno più perchè non hanno avuto  idee coraggiose.

Il potere  l’hanno conservato solo nel momento in cui andavano tutti a rendersi collusi con qualcosa che invece andava denunciato e combattuto.

Se il tuo compagno di strada ruba o fa cose illecite e poco chiare, e tu lo sia, tu non puoi stare zitto; non puoi fare finta di non sapere; non puoi pensare che non devi fare nulla per il bene stesso del  tuo partito. Allora siamo tutti come quel bravo cardinale che ha sempre coperto i suoi colleghi che commettevano atti di pedofilia…

Eh  sì,  perchè anche creare una voragine dentro  un paese che lentamente si può avvicinare  alla sua rovina è un crimine altrettanto terribile e sconcertante, in quanto mette sul lastrico centinaia di migliaia di famiglie che vivevano del loro lavoro e della   loro semplice onestà, e si trovano questo lavoro portato via, l’onestà trattata alla stregua di una vecchia puttana che si vende per poco (con tutto il rispetto della vecchia signora che invece conserva   tutto il diritto di vivere come meglio gli riesce).

Adesso io mi domando solo questo: quanto dureremo? O accadrà il miracolo che io sarei felice che accadesse?

Il miracolo di vedere Bersani che si mette al tavolo con i grillini, trattandoli da pari e non idioti; il miracolo di vedere Grillo che riesce a distinguere tra quello che va buttato, che ci ha scoglionato e fatto vomito, e quello che va conservato, proposto, accettato, condiviso…

E la destra? perchè non riservare un ruolo anche alla destra? Anche la destra potrebbe compiere il miracolo  di  smettere di pensare sempre agli inciuci, e potrebbe cominciare a pensare al suo dopo Berlusconi, perchè prima o poi il suo grande guru finirà (per sua fortuna e sfortuna), uscirà dalla scena, e ci dovranno essere persone ma soprattutto idee degne d’essere portate ai tavoli del parlamento europeo. La destra poi con tutta la sua longeva e sana capacità imprenditoriale (gente seria e non  imbarazzante che conosce la fatica e l’ importanza dell’impresa ce n’è ancora)   dovrebbe fare meno fatica degli altri,  a riproporsi.

Perchè dunque non vedere in questa situazione di apparente stallo, una grande occasione? L’occasione di fare le persone serie, finalmente.

L’occasione di pensare al bene di tutti, finalmente.

L’occasione di avere come protagonisti Pietro, Lucia,Clara, Giovanni, Federico, Marcello… accanto ad altre facce   ormai note  che saprebbero però   rimettersi in gioco.

L’occasione di toglierci qualche sassolino dalle scarpe di fronte agli altri paesi che ci guardano e magari ci sorridono in una maniera che non ci piace troppo e che ci fa decisamente  incazzare, visto che noi siamo noi e loro non sono lo stesso e non hanno nulla da rimproverarci  che già non lo si faccia da noi.

Questa sinistra e questa destra cominciano davvero ad essere  pensieri stretti, per me. Non perchè non si possa essere in maniera costruttiva dell’uno o dell’altro pensiero, ma perchè   bisogna distinguere tra l’essere e il fare, il saper fare.

Un uomo di sinistra che non sa tradurre le sue intenzioni in progetti fatti è solo un fallito tra altri. Lo stesso per la destra. Anche gli uomini di destra hanno capacità di pensiero costruttivo, lo dice la storia, lo dicono i paesi che si reggono su sistemi conservatori ma aperti al cambiamento. E’ solo quando il conservatore si traduce in uno sfruttatore incallito che nasce il fallimento della destra.

La verità sta nel web, sta nelle famiglie che devono arrivare a sera, sta nei giovani che devono potere   programmare il loro futuro, sta negli anziani che hanno il diritto di riposare negli  anni del loro pensionamento, sta nel nord che non vuole essere il motore  passivo del paese, sta nel sud che non vuole vivere di assistenzialismo, sta  negli illuminati  che sanno vedere le ragioni di tutti  e che dovrebbero essere portati a braccia dentro le stanze del Senato.

E’ il voto che lo ha dimostrato.

Però sta  anche  in un paese che è il più bello del mondo, eppure si vuole così poco bene, perchè sembra saper  ragionare solo per gruppismi e non per unità nazionale.

Forza Italia, esci dal tuo essere piccola, divisa e schiacciata dal qualunquismo…puoi essere una grande cosa, se ti impegni in una maniera sana e nuova.

Nessuno ti verrà contro, se vedremo la tua volontà di fare bene per tutti.

Fino a qui il movimento delle persone invisibili   (per ora) ma che esistono e che sono chiamate a fare bene (io tifo perchè riescano a fare benissimo!!!)  ha vinto il primo round; se si  continua a ragionare con la logica dello scontro, tra poco saremo ancora al voto e non riesco a prevedere i possibili sviluppi; di sicuro però  avremmo gettato una grande possibilità e molto tempo e denaro…

Se invece si abbandona la logica delle rivendicazioni e delle offese, delle prosopopee  e delle arroganze,  oltre che dei rinfacciamenti,  allora tutto diventerà  possibile.

Parola di web.

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