Ricordati di fare l’elemosina

Aiutare chi non ha nulla è un dovere, non un piacere.

Se poi diventa anche un desiderio,  allora siamo persone veramente speciali.

Lo so,  ci dà  fastidio vederli, alcuni sono fasulli, non sappiamo chi sono,  sono persone al margine  che spesso usano la poca elemosina  che ricevono in alcool ed altre schifezze…, ma sono sulla strada perchè non hanno avuto fortuna, hanno avuto dei problemi che non hanno potuto affrontare, insomma, non sta a noi giudicarli.

Discorso a parte per gli zingari, che  sappiamo   hanno uno stile di vita  nomade e mendicante al limite della legalità.   Ma forse anche per loro,  ci sarebbe da fare delle precisazioni…

Io l’elemosina la faccio…anche per  pulirmi la coscienza verso un sistema sociale  che non sa essere dalla  parte della persona.

L’energia pulita esiste…

L’aereo della speranza

Torturato chi non conosceva il Corano

e chi, pur conoscendolo, ha pensato di fare l’eroe…

Strage in Bangladesh

Sua Maestà Italia

Dopo il padiglione del Nepal, l’unico abbandonato per necessità, rimasto a simbolo di un momento interrotto;  accanto al padiglione della Corea, coinvolgente per entusiasmo e voglia di esserci; accanto al  padiglione svizzero,  unico per impegno di pensiero che con le sue torri piene di cibo che si andranno a svuotare con il passaggio dei visitatori in corso ci vuole lasciare un messaggio chiaro volto all’ecosostenibilità;  nella pagella di chi ha dato il meglio o più degli altri c’è sempre e solo lei, sua Maestà  Italia (del resto si parla di orgoglio nazionale, che non poteva rimanere deluso).

Deluso ha invece, lo devo dire per obiettività,   la grande kermesse nel suo insieme, dove si comprende che dietro alla vetrina di facciata, più o meno curata  o più o meno improvvisata, manca ancora una vera e seria  sensibilità mondiale  verso il tema del CIBO, inteso come ciò che raccogliamo dalla TERRA, a beneficio delle nostre  comunità così attualmente DISPARICATE e  distribuite nel globo,  come  di TUTTE   le GENERAZIONI  future, i veri interlocutori di questa grande mostra.

Non si è parlato abbastanza insomma del nutrimento, non lo si è fatto vedere e toccare come si sarebbe potuto (solo il padiglione del Camerun  proponeva un approfondimento simile,  ma anche il padiglione di Israele  ha  puntato tutto sulla sua capacità di sapere  ADDOMESTICARE  anche un luogo ingrato a esigenze di  ordinaria agricoltura).

Il padiglione America punta tutto sul consumo a kilometro zero, sul ritorno al coltivare l’orto, mettendo a frutto nuove e semplici politiche alimentari intelligenti, ma non mette in evidenza come avrebbe potuto il loro grande problema alimentare che è quello dell’obesità e del cibo spazzatura.

Le immagini  e gli oggetti  proposti   sono riguardati  per lo più  la bellezza paesaggistica, la cultura locale, le tradizioni e l’artigianato,  ma penso si dovesse di più PARLARE E FARE VEDERE LA COSTRUZIONE  ED  IL CONSUMO  delle migliori tradizioni alimentari  di ogni paese, che hanno contribuito a fare più o meno sano quel paese.

Forse anche questo è segno di un momento economico e politico  difficile, dove si percepisce l’insicurezza e l’instabilità  di un insieme di equilibri  molto precari e per nulla ancora disposti a mettersi  seriamente in discussione.

I  padiglioni non sono riuscita a vederli tutti, per un giro completo ci vogliono almeno due visite.

La carta di Milano ho voluto firmarla, per dire “C’ero anch’io…” ma purtroppo non so quanto veramente dalla teoria il mondo è disposto a passare alla prassi.

Certo, noi possiamo contribuirci con i nostri piccoli gesti quotidiani, che sono il nostro fare la spesa, il nostro coltivare se ne abbiamo il modo, il nostro rispettare l’ambiente, il nostro nutrirci ed il nostro fare ristorazione.

 

 

altre immagini millemiglia

 

Millemiglia Ciao Ciao

Galleria

Questa galleria contiene 42 immagini.

438 vetture in gara, 876 partecipanti, auto storiche  da tutto il mondo, e vince una coppia argentina con una Bugatti del 1927… Da non perdere Qui altre info (la cosa più originale che ho visto?  una targa con scritto  Ciao Ciao)

Vota:

dal popolo di facebook

per fortuna

Io grillo, tu grilli, noi grilliamo…

 

Ecco chi vince

Il dopo voto parla chiaro; il cittadino qualunque  si è stancato  della vecchia politica  corrotta, spendacciona e inutile  e ha preferito un movimento NO-POLITICA.

Li abbiamo visti e sentiti  in televisione, i neo eletti o  candidati al ballottaggio;  sono giovani, inesperti, ingenui, in parte impreparati,  ma sono pieni di entusiasmo, ci credono, sono  uniti nei loro intenti di portare cambiamento e segnali  di  lotta vera.

La politica magistrale, quella con il cappello  appeso all’attaccapanni  da molto  tempo, decisamente troppo, per lo più    li sbeffeggia, li critica, li ignora, li sminuisce. Ma ne ha in silenzio timore.

Loro non  danno retta alle polemiche, alle provocazioni, agli scoraggiamenti, alle offese; replicano   che  sono stati votati, che sono lì perchè hanno agito per  scelta, per convinzione, per esasperazione;  ed hanno raggiunto un primo risultato.

E intanto il paese continua a venire  afflitto da suicidi  intollerabili  quanto  ignobili  e  vergognosi, in piazza scendono le vedove di questi piccoli e medi imprenditori  che hanno dichiarato  bancarotta alla vita, a un sistema che li ha stritolati  senza pietà e senza dignità.

Dappertutto si sente  implorare la parola magica  che tutti ci auspichiamo come quando si implora la venuta della pioggia  dopo un lungo periodo di siccità:  crescita crescita, crescita!!!

Crescita dove sei?

Sei nel carburante che deve calare, sei nel rovesciamento  del sistema fiscale che deve mollare la sua terribile presa sui più deboli, sei nel lavoro che deve trovare i giusti e più illuminati  interventi, sei  nella gente comune che siamo tutti noi che  cerchiamo  di resistere e di non cedere al pessimismo ed allo sconforto, sei nello stesso movimento  di questi nuovi cittadini che non amano  essere  chiamati   grillini,  come se fossero degli idiotini  manovrati da un personaggio.

Questo personaggio semplicemente esprime il disagio e lo spirito di un pensiero, ma che non ha nulla a che spartire poi con la concretezza di tutti i problemi contingenti e reali che questi nuovi anti-politici troveranno sul loro percorso, e che dovranno sapere affrontare da soli, nello specifico, sul campo; questo personaggio non sempre le spara indovinate, e lo abbiamo visto;  va dunque preso per quello che è,  un fenomeno di rottura  e di  discussione, ma che da solo non potrebbe fare nulla di nulla, e che ha ben poco  da insegnare sul fronte della  progettazione.

Infine  la crescita   è  nella Francia che ha deciso di cambiare rotta,  anche se neanche per lei e per noi tutto questo è scontato che possa portarci a qualcosa di meglio.

E poi c’è la minaccia terrorismo  che   ha già dato il suo primo segnale  di  condanna  e  di intolleranza ed esasperazione.

Dall’altra parte del mare  sta la Grecia,  che dopo essere stata massacrata  da una serie di  provvedimenti  impostati sull’austerità  e sul rigidismo dei conti,   ci dice basta; qui la percentuale di assenteismo alle urne   è stata altissima, e sono in netto avanzamento l’estrema sinistra come l’estrema destra.  Il risultato  è uno Stato praticamente ingovernabile,  dove tutto diventa possibile e incerto.

Hanno già detto che vogliono uscire dall’euro, che non hanno nessuna intenzione di pagare un debito che altri (i loro  cattivi politici)  hanno creato per loro.

Non è un bell’affare, non è un esempio confortante  che ci può dare segnale positivi.

Per il momento  i   nostri  leader  si rimbalzano le colpe; stanno elaborando una lista  delle responsabilità da imputare a qualcuno,  come se questo ci potrà risollevare ed essere d’aiuto.

Il PDL ha pagato lunghi anni  disastrosi di governo; il PD  si salva solo perchè stava all’opposizione ma non perchè abbia  in concreto  carte vincenti ed innovative; i piccoli medi partiti  di  contenuto ( IDV   e  VENDOLA in testa)  trionfano o si confermano   in specifiche  realtà  locali.

E poi ci sono le REALTÀ PREMIATE, che vanno decisamente in contro tendenza;  Verona trionfa con il suo sindaco leghista che viene riconfermato a pieni voti. Eppure è un leghista, eppure stando  al quadro generale  avrebbe dovuto venire sconfitto e sorpassato  da altri colori di bandiera.

Questo dimostra  una banale ma saggia verità;  non contano i colori, le appartenenze, i partiti  stessi,  ma gli uomini. Anche in politica al di là delle appartenenze,  c’è chi lavora bene e chi lavora male.

Tosi ha lavorato bene ed è stato  premiato.

Perchè i nostri  grandi capoccioni, a partire dal sindacato  disunito  ed inconcludente,  un giorno sul fico ed  un giorno sul pero, chiuso dentro logiche ormai  sterili  o ancora troppo poco coraggiose,   non se lo vogliono mettere in testa?  Bè, la risposta  la conosciamo.

Nessuno ci aiuterà se non saremo noi stessi ad aiutarci.

Grillo, come qualcuno ha fatto notare, sta  svolgendo un servizio utile a tutta la comunità; ha saputo portare il dissenso e la lotta dentro le istituzioni, e questo sta facendo  bene all’antiterrorismo.

Ma ora si attende un segnale forte anche dai piani alti,  da chi il potere lo gestisce per davvero, e potrebbe   abilmente  e con lungimiranza   dare  dei costruttivi salubri corroboranti indizi   di conforto e di risollevamento.

Tutti lo esigiamo, tutti  lo pretendiamo.