Il decalogo del buon collega

 

  1. Ama  il tuo lavoro  se ti riesce. Se non ti viene possibile  rispetta almeno  le persone  che lo praticano  e con cui interagisci.
  2. Fa in modo  di  rimanere  degno  del tuo stato  sociale e civile  oltre che individuale, in qualunque circostanza  del tuo dovere lavorativo.
  3. Guarda al tuo collega di lavoro come guarderesti a te stesso. Non  aggredirlo, non offenderlo, non mobbizzarlo. Esigi da lui uno stesso comportamento.
  4. Cercati un lavoro che sia adatto a te, se ti riesce.  Qualora  tu già lo praticassi, ritienilo come un bene prezioso  senza   misura e come un debito verso chi  non possiede la tua stessa fortuna  o la tua stessa   stabilità.
  5. Costruisci con pazienza e costanza  rapporti  lavorativi  dignitosi e corretti. Ravvediti di ogni possibile errore  prima che esso possa recare danno al tuo prossimo e a te stesso.
  6. Cerca di migliorare la tua conoscenza professionale  al fine di rendere sempre più efficiente  il tuo compito non per un puro fine utilitaristico  ma per un  sano  fine  pratico  e solidale  che sappia diffondere e condividere le buone pratiche.
  7. Non considerarti mai arrivato  o  inutile.  Considera invece  ogni nuovo giorno come un’occasione di miglioramento  e di  condivisione dei problemi e delle conoscenze.
  8. Ostacola con fermezza chiunque  cercasse   di   danneggiare il prossimo suo  (nell’ambito  lavorativo). Non associarti al pettegolezzo  che viene sospinto dall’invidia, dalla noia  e dall’ insoddisfazione di sè. Critica con tutte le tue forze chi sbaglia  facendo questo.
  9. Sostieni chiunque  si dovesse trovare in difficoltà  offrendogli  il tuo sostegno nella misura delle tue forze e delle tue occasioni.
  10. Condividi  il tuo sapere e le tue  competenze  mettendole al servizio  della società.    Non dimenticarti dei meno fortunati.  Sii  sempre pronto  a rimetterti in discussione.  Non lodarti delle tue conquiste  ma  lascia che siano gli altri a farlo per te. Rimani fedele a questi principi  non vivendo per lavorare ma lavorando per vivere.  Dai dunque al tuo lavoro il giusto peso, consideralo uno strumento per fare e non un mezzo  per  dominare sugli altri. Fa in modo, con qualunque mezzo,   che ognuno abbia il suo. Pensa ed agisci  in senso comunitario.

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