INNO ALLA VITA

Io amo mio padre

lui è paziente

dona tutto senza chiedere nulla

non si addormenta la sera

se non vede i suoi figli al sicuro;

quando sono ancora bambini

li immagina già uomini fatti

che affronteranno la vita,

non si risparmia nelle ore della fatica

indomabile come un guerriero

progetta ogni singolo spazio

del suo breve giorno.

Io amo mio padre

perchè è buono

e sa tutto di me

e non vuole vedermi infelice

è pronto a togliersi la sua mano sinistra

pur di sapere che io non perderò la mia destra

mi accompagna con lo sgaurdo

sulla via che conduce nel tempo

ed io cammino spedito

non ho nessun timore  di cadere

lui ha già asciugato tutte le mie lacrime

come un albero sempre verde

ha nutrito  tutti i miei   appetiti

come uno stupendo arcobaleno

ha colorato tutte le mie candide vesti

tra me e lui c’è un canto soave che ci tiene uniti

indissolubilmente

oltre le rovine degli uomini.

Io amo mio padre

che sa

che io non sono il mio lavoro

che io non sono quello che faccio vedere

che io non sono il mio presente

ma  che sono solo quello che

il giorno giusto

deciderò di essere.

Possa il tuo cuore

essere degno del suo

possa la tua vista

divenire capace quanto la sua

possa il tuo tempo

accompagnarmi tra i sentieri

oscuri del mondo

che renderemo insieme    pieni di luce.

Raccontando la vita

Quando ero tua

Io  ero sempre muta senza parole

Che sapevo non sarebbero state ascoltate

Io ero vuota senza pensieri

Che sapevo non sarebbero stati apprezzati

Ero triste senza desideri

Che sapevo sarebbero rimasti inesauditi

Non che tu non sia  un brav’uomo, no davvero

Ti sei preso cura di me

Come hai saputo

Mi son presa cura di te

Come  dovevo

Fino alla fine

Fino all’ultimo giorno

Di un tempo che non ricordo

Quando  mai avrei potuto pensare la nostra fine

Quando  c’era ancora speranza ed un certo ottimismo

Quando c’era ancora una  vaga solarità

Nell’aria

Poi un giorno ho smesso di sperare

Un giorno molto molto  molto lontano da oggi

Quel giorno tu non ti sei nemmeno accorto di perdermi

Perché tutto è accaduto senza rumore

Come sempre accadono  le lontananze

Che non si trovano

Che non si incontrano

Non che io e te non ci si voglia bene

Io te ne voglio immensamente

Me come una cara persona che  per te darebbe la vita, certo

E nulla più…

Rimane qualcosa che conta più della vita stessa

Più di ogni  spettacolare regalo

Più di ogni meravigliosa vacanza

Io non so chiamarla in altro modo

Se non con la parola  felicità

Quella sensazione meravigliosa ed impagabile

Di sentirsi nel posto giusto al momento giusto

Quello che tu non sei mai stato

Quando mi stavi lontano anche se vicino

Quando mi venivi contro

Anziché  comprendermi

Quando  giocavi a fare il gioco del massacro

Anziché accorgerti  di noi

Mio dolce compagno

Mio dolce sposo

Perché sei morto?

Perché non hai mai voluto nascere?

Il mio cuore però vive

Aiutami

Aiutami questa volta

Aiutami

Non mi deludere ancora…

Non mi deludere più

Benedetta  Formigaro

Ringrazio le persone, gli amici, i blogger ecc.  che mi offrono i loro testi…di libero pensiero.

Notte di san Lorenzo

Ognuno  scelga  il suo cielo  e  se lo tenga  stretto.

L’attimo di Paola Dellutri

 

L’attimo

Per te penso sia necessario fermare il tempo

Penso sia doveroso  ricominciare da zero

Fare quello che da giovane mi è sembrato impossibile

Oggi che ancora non sono troppo vecchia

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Le colpe della Chiesa, le nostre colpe…

C’era una volta una chiesa assoluta, intollerante ed inquisitoria; oggi c’è una chiesa, e sto parlando sopratutto della chiesa cattolica,  che cerca  di replicare e di difendersi da orribile accuse  emergendo come una comunità  gerarchica senz’altro in difficoltà,    sens’altro con     qualche  problema di troppo.

Ma cominciamo dall’inizio:  Irlanda, Inghilterra, Stati Uniti, Olanda, Belgio (solo per citarne alcuni) e la stessa Italia  sono diventati/e    teatro  di  scandali e di delitti innominabili quali la profanazione dei bambini.  Dagli anni cinquanta  l’alta gerarchia  fu  informata  di questo  ma  per timore di nuocere all’immagine  intoccabile della Santa Sede   e del suo massimo Vicario,  tutto è sempre stato o messo a tacere o ridotto  a  semplice caso isolato  e quindi non  ritenibile degno d’attenzione.

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Dialogo di tre donne

 

       C’erano tre donne di religione diversa che così parlavano tra loro; l’islamica, più giovane, diceva alla cristiana: « Appartieni ad una società scandalosa. Andate in giro mezze nude, i vostri figli si drogano e si ubriacano, i vostri mariti vi tradiscono, dovete lavorare doppiamente, in casa e in società, non siete un esempio in nulla. Avete una comunità violenta e corrotta che non tutela i diritti che dite d’avere. Noi saremo forse meno libere in apparenza ma abbiamo il timor di Dio, i nostri mariti ci rispettano, adempiamo sempre al nostro dovere sociale dimostrando d’essere più civili di voi, preghiamo sempre, curiamo meglio di voi i nostri figli che dimostrano d’essere allo sbando. Se qualcuna di noi viene (in casi estremamente rari) lapidata o fustigata, è comunque perché ha sbagliato e si vuole darle la giusta punizione perché sia da giusto monito a chi volesse seguire la sua strada. Forse che la vita di una donna vale più dello stato di integrità morale di un paese? Vi dite cristiane, ma dov’è il vostro cristianesimo?

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Gesù gli rispondeva e diceva:

 

                        La passione di Cristo.jpg         

“Fratello amatissimo, sono morto sulla croce, da molto molto tempo non sono più tra voi, almeno, non con il mio corpo; gli islamici dicono che non ero io su quel pezzo di legno, qualcuno sostiene che sono andato in India dove sono morto di vecchiaia, il Corano afferma che Allâh mi ha salvato dalla vergogna di quella morte innominabile sollevandomi in cielo; tutti  loro  hanno ragione perché in verità nessuno ha  potuto portarmi via la vita, percè io vivo, e nemmeno quella fisica nessuno avrebbe potuto portarmi via, di vita,  ma l’hanno fatto solo perché io l’ho permesso; gli ebrei pensano che devo ancora arrivare e mi aspettano da sempre con tenacia ed un certo smarrimento, ed hanno ragione anche loro visto che non hanno ancora ad oggi potuto vedere un mondo migliore, quel mondo che io, secondo il loro pensiero, avrei saputo costruire se fossi arrivato, quel mondo che loro si attendono per opera di un uomo come loro, carne della loro carne, umanità della loro umanità; io invece, figlio di Dio e figlio d’uomo, sono proprio venuto e morto, ed anche voi cristiani avete ragione nell’annunciarlo, così come sono morti molti innocenti prima di me senza che il mondo li abbia mai celebrati, e molti dopo di me, consumatisi nei lager, nei campi di concentramento, dilaniati dal tritolo, massacrati per le strade come animali, torturati con strumenti abominevoli, martoriati dalle bombe di una qualche innumerevole guerra, straziati da macchine che dovrebbero servire la vita ed invece si trasformano in strumenti di morte, uccisi chissà con quale altra inenarrabile violenza;

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Quando un uomo prega…

Un giorno ho sentito un fedele che così pregava:

“Dolce Signore, che peccato che è morire, proprio come lo è violentare, calunniare, frodare. In questa notte tersa e stellata ho fatto un bellissimo sogno; ero in una valle e c’erano i campi su per i dolci colli rivestiti di querce, castagni, lecci e piccoli pini; ovunque mi girassi non vedevo che ciliegi, meli, peschi, mandorli, albicocchi e fichi negli orti nel pieno del loro germoglio straboccanti di grappoli di fiori purpurei, violetti, biancastri, e non vedevo che prati distesi come enormi lenzuoli verdi profumati dall’erba spagnola dove occhieggiavano ridenti i papaveri. Qui e là cespugli di ginestre, rovi ricolmi di bacche e ruscelletti d’acqua festosi.

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Lotta al velo integrale o lotta alle segregazioni?

Il Belgio è il primo paese in Europa ad avere  varato  una legge contro l’uso in pubblico del velo integrale; senz’altro questo farà scuola agli altri paesi, ma osserviamone più da vicino il significato e le relative implicazioni.  A Novara è stata inflitta la prima salatissima e meritatissima multa contro una donna che camminava per strada con il velo che gli copriva completamente il viso; il commento del marito è stato: ” D’ora in poi non uscirà più di casa…” e quindi è ancora la donna e sempre solo la donna che finisce per pagare i tabù  e le ignoranze   dei propri  uomini.  Verrebbe da aggiungere la seguente domanda: “Ma perchè queste donne non si ribellano? possibile che sono tutte così succubi e ceche? possibile che non riescono a non fare qualcosa  di significativo per cambiare lo stato delle cose, nemmeno quando vivono in paesi occidentali?”

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Non di solo pane o di sole debolezze vivrai…

Baciami ancora

paraolimpiadi L amore al tempo dei disabili

Finalmente adesso i preti pedofili vengono (forse) tempestivamente spretati

 

                                                                                                  

Prete pedofilo immediatamente sospeso dal Papa

Ho accolto con gioia e sollievo la notizia   pervenuta dai media  riguardante  la Santa Sede (e che sinceramente attendevo): il pontefice Benedetto XVI  ha ordinato   l’immediata  sospensione  dalla funzione ecclesiastica  di un suo  ministro accusato di un episodio di pedofilia  appena commesso  ai danni  di una bambina  di dieci anni. Finalmente   la Chiesa attraverso la sua massima autorità  ha dato il primo significativo e tempestivo  segnale  in materia di  giustizia e di cura delle anime al popolo cristiano  e non solo;  Continua a leggere

Guerra o pace nel mondo?

                            Ebraismo e modernità              

Ossia  capire le logiche di conflitto e le logiche di pace in un mondo globalizzato  ma che rimane legato alle sue culture millenarie e che conosce questioni  aperte di lunga memoria legate  ai popoli, ai territori ed  alla loro capacità o incapacità  di convivenza reciproca.

“Ci furono tempi felici in cui si poteva scegliere liberamente: meglio morti che schiavi, meglio morire in piedi che vivere in ginocchio. E ci furono tempi infami in cui intellettuali rincretiniti hanno dichiarato che la vita è il sommo dei beni. Oggi sono arrivati i tempi terribili in cui ogni giorno si dimostra che la morte dà inizio al suo governo del terrore esattamente quando la vita è diventata il sommo bene; che chi preferisce vivere in ginocchio, muore in ginocchio; che nessuno può essere ucciso più facilmente di uno schiavo. Noi viventi dobbiamo imparare che non si può nemmeno vivere in ginocchio, che non si diventa immortali se si corre dietro alla vita, e che, se non si vuole più morire per nulla, si muore nonostante non si sia fatto nulla”. Così Hannah Arendt, rifugiatasi negli Stati Uniti, scriveva nel 1942 sulle colonne di “Aufbau”, il giornale degli emigranti tedeschi su cui dal 1941 al 1945 faceva sentire la sua voce. Il coraggio nella difesa del valore dell’identità ebraica, ma prima ancora della dignità umana, che ispira questa riflessione, è presente in molti degli articoli di quegli anni, qui raccolti. Questa difesa, finalizzata a dare vita a un’autentica politica ebraica, passa attraverso la denuncia di tutti gli atteggiamenti pericolosi per il popolo ebraico: non solo quelli del nemico dichiarato, l’antisemitismo, ma anche quelli provenienti da presunti amici, che però pretendono di trattare gli ebrei con condiscendenza. La critica della Arendt non risparmia perciò nemmeno gli stessi ebrei, accusati di essersi lasciati intrappolare dalla convinzione di essere “solo vittime”, una convinzione “terribile”, perché capace di escluderli “dalla storia dell’umanità in maniera più definitiva di tutte le persecuzioni”.      

brano tratto  dall’   introduzione di   Marie Luise Knott al libro di Hannah Arendt  “Antisemitismo e identità ebraica”

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Pensare è la cosa più difficile al mondo

La santa disubbidienza

“La cosa più difficile  al mondo è sapere pensare”   B.  Pascal

Gesù detto il Cristo, Karl Marx, Sigmund Freud, Ernest Einstein, Maria la Vergine, Hannah Arendt …tutti uomini o donne eccellenti (per un credente cristiano sopra tutti Gesù essendo questi collocabile addirittura nella sfera della discendenza diretta con il divino); tutti uomini-donne   ebrei-ebree.

Che ci piaccia o che non ci piaccia,  la cultura ebraica   imperversa  ovunque,  Continua a leggere

L’arresto di Jafar Panahi

In Iran è stato arrestato  Jafar  Panahi, regista scomodo perchè espressione e denuncia del regime di stato iraniano.

Su  Reuters Italia        è possibile prendere visione delle prime informazioni che emergono dagli uffici stampa.

Immediate   le  reazioni   di    Parigi    e del    Giornale   come di tutte le varie testate giornalistiche   che condannano  lo stato di oppressione civile  del popolo iraniano.

Qualche notizia in più  sui  testimoni  scomodi    perseguitati  dai relativi  movimenti estremisti posti al governo dei loro paesi:

leggi il il pen club

leggi il    Foglio

la storia del cinema in Medio Oriente

Da zero a dieci

 

 

Locandina Da zero a dieci

 

Da zero a dieci

 

 

Il gioco  del voto.

L’idea mi è stata suggerita  dal  film di Luciano LIGABUE  che mette in scena  questo divertente/impegnativo   gioco di società dove  la sola regola da rispettare tra amici  è di rispondere a delle domande in modo assolutamente sincero.

La  trama  della storia  è presto detta: un gruppo  di ex ventenni  si ritrova dopo altri vent’anni per passare quattro giorni insieme sulla costa romagnola nella mitica Rimini,    decidendo  attraverso l’idea  divertente  del gioco  di raccontarsi, di fare il punto della propria vita, una sorta di bilancio personale e collettivo, dandosi per ogni domanda posta dal leader  un ipotetico voto  da  zero  a dieci,  spiegando  in assoluta  libertà  poi agli altri il perchè di quel voto.

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Pianeta musica

malika

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Diciamo allora gli eroi a cosa servono: a non cadere nel male assoluto

tienanmen

Ciao a tutti,  scusate  infinitamente  per l’orrore delle immagini del precedente articolo,  ma era doveroso testimoniare con la verità degli occhi e non solo delle parole  la presenza continua del male che abita il nostro  mondo reale. Continua a leggere

Ricordiamo, riguardiamo, ripensiamo o prendiamo atto dei luoghi dell’odio senza nome che non hanno mai avuto fine nè dopo Cristo, nè dopo Marx, nonostante Cristo, nonostante Marx

  

ossari per opera della dittatura in Cambogia

L’estrema crudeltà  di alcune immagini  che seguono consiglia vivamente la visione di questo articolo solo a persone adulte o sotto la guida degli adulti

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Cristo o Marx? Ognuno scelga il suo eroe

                                          

 

 

Caratteri del pensiero  marxiano

si pone come fine il compimento della libertà reale e non della libertà teorica o apparente

ispira il pensiero marxista e tutte le sue scuole come pensiero a lui estraneo  ma  conseguente

si occupa della Storia ossia del mondo reale che deve diventare il compimento del comunismo  inteso  come regno della libertà effettiva e non apparente

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L’amore è stupido? L’amore è facoltativo? L’amore è indecente?

                        

 

 Non c’è nulla di buono o cattivo al mondo se il pensiero non lo fa tale.          William Shakesperare

Ciao a tutti.

Carissimi,  scusate se continuo il tema dei sentimenti  ma voglio chiudere il capitolo prima di passare ad altro, ossia al già anticipato  problema del marxismo oggi…

Dunque, si diceva dell’amore platonico, dell’amore cortese e dell’amore borghese; ora si vuole  approfondire l’argomento con il riflettere se  detto sentimento possa essere   stupido, facoltativo o indecente. Continua a leggere

L’esercizio diabolico della menzogna

 

Ciao a tutti.

Continuiamo  la nostre chiacchierate filosofiche   approcciando il tema  di quello che è l’esercizio più praticato e diffuso su tutto il pianeta, ossia l’esercizio  della  menzogna.

Non  a caso è stato definito  nel titolo  con l’aggettivo diabolico, che in questo caso più che un aggettivo e basta assurge alla qualifica di sostantivo vero e proprio; in altre parole  chi mente si assume il ruolo di demone, di Satana, quel Satana che nel   paradiso terrestre ha tentato  la povera Eva con l’inganno della mela. Continua a leggere

Amor platonico, amor cortese, amor borghese…

             

Ora  vorrei parlare con voi dell’amor platonico e dell’amor cortese;  forse qualcuno di voi starà già sorridendo, forse qualcuno di voi starà già sganasciandosi dalle risate, o forse qualcuno di voi  ne vuole sapere qualcosa di preciso.

Mi rivolgo a tutti indistintamente: innanzitutto i due amori non sono   connessi; l’amor platonico è per definizione l’amore che si prova per una persona verso la quale non esiste e non può esistere un contatto fisico, pena la distruzione dell’amore stesso ; per fare un esempio, come abbiamo già potuto osservare nel capitolo riservato a Giovanni il Battista,  questo amor platonico esisteva tra lui ed il suo maestro, il Cristo. Continua a leggere

Giovanni Battista, l’innamorato di Gesù

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Non ho più paura di PD

 

 

 

Non ho più paura

La paura si è sciolta come neve al sole

Improvvisamente i campi si sono vestiti di colore

I miei occhi primi spenti

Si sono riempiti di luce

I campanili delle chiese oggi suonano a festa

La gente mi sorride perché io sorrido alla gente

Non sono più un ventre vuoto incapace di nuovi parti Continua a leggere

Ho trovato la mia libertà di PD

 

 

Ho trovato la mia libertà

A te che pensi di avere  cose più  divertenti  da fare che leggermi

A te che ti diverti solo quando stai davanti al grande fratello

A te  che te ne stai beato  seduto in qualche  angolo della stanza a fare nulla

A te che stai aspettando  il momento di partorire

A te che non hai avuto figli  perché sei stato sfortunato Continua a leggere

Il testamento biologico

 

Se trent’anni fa ci avessero detto   che avremmo dovuto tutelarci dal pericolo di vivere troppo a lungo, ci saremmo messi a ridere; oggi questo problema è una realtà schiacciante e da non sottovalutare.

Purtroppo gli strumenti tecnologici possono prendere, come spesso accade, il sopravvento, e possiamo rischiare di finire prigionieri di un tubo che ci vuole tenere in vita a qualunque costo, a qualunque condizione, per un tempo indefinito…Contro tutto questo la Chiesa valdese in questi giorni ha avviato il cosidetto Registro dei testamenti biologici. Continua a leggere

Il Dio di tutti

 

 

Il  Dio di tutti

Signore mio

gli atei non ti pregano

perchè assicurano che tu sei un’invenzione popolare,

una chimera religiosa; Continua a leggere