L’attentatore di Berlino

L’attentatore di Berlino

Ecco la situazione.

E’ un tunisino il killer che ha commesso l’ultimo attentato terroristico contro l’umanità lo scorso  lunedi  19 dicembre. Era stato recluso nel carcere di Palermo per quattro anni, dove era approdato via mare; poi ha lasciato l’Italia, non più sicura per lui, per la Germania,  dove non ha mancato di farsi conoscere  per la sua ideologia di odio e distruzione.

Adesso è in fuga, armato e più che mai pericoloso.

La sua specialità, oltre uccidere innocenti, è quella di dare  fuoco  a  scuole ed edifici di proprietà dello Stato.

Questi sono gli eroi dell’Isis,  gente sbandata, criminale, senza patria e senza famiglia, oppure manovrata da  sistemi di  indottrinamento  oscuri  e magari neanche tanto nascosti.

Non è una guerra di religione,  è una vera e propria guerra di invasione  e di destabilizzazione   portata avanti proprio con il terrorismo  e con il consenso di insospettabili e di regie  silenziose.

Non ci resta che aspettare il prossimo attentato.

Inermi.

Indifesi.

Attoniti.

Ma  prepariamoci a reagire.

Nessuno potrà fermare la nostra  volontà   di essere noi stessi.

 

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