una storia di denunce

C’era una volta un Giudice che a seguito di una denuncia e di un processo  ha condannato in primo grado un Ministro.

Questo Ministro a dispetto di una legge che  glielo vietava  si è iscritto  ad una candidatura politica riuscendo a venire eletto.

Questo stesso Ministro, dopo avere partecipato ad una candidatura non legittima,  ha fatto denuncia ad una seconda  Ministra  che mettendolo in una lista di incandidabili   aveva semplicemente fatto il suo doveroso lavoro.

Allora la Ministra in questione  avrebbe potuto a sua volta denunciare l’oggetto del contendere, ossia il nulla a  procedere sulla questione di palese comprensione.

Ma non ce n’è stato  bisogno. Sono stati  altri insindacabili  Ministri che hanno denunciato quel    Ministro  che aveva  fatto denuncia contro la  povera   Ministra  senza nulla potere pretendere.

Secondo me, la catena di denunce non è ancora finita…

Che poi si voglia ragionare sulle condanne gravi o sulle condanne meno gravi se non irrilevanti, questo è un altro discorso.

La legge non è così sottile, lo si sa. Sono solo gli avversari che vanno sempre a mettere i puntini sulle i.

E la politica comunque se ne frega delle leggi.

Ma allora le leggi per chi   hanno valore?

Giusto, solo per chi non sta nel Palazzo  e non può avere  privilegi.

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