il rogo di Muath

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A seguito del rogo perpetrato sul povero prigioniero giordano da parte dell’Isis, anche il mondo arabo comincia a fare sentire la sua voce ed il suo chiaro dissenso.

Nemmeno il Medioevo aveva osato tanto, ossia manifestare la propria assoluta capacità distruttrice con totale disprezzo della legge umanitaria, del condannato che rimane pur sempre un uomo, e del mondo tutto con le sue elementari regole di convivenza civile.
Ma dove vuole arrivare questo orribile disegno, di questo passo? Perchè non ci fanno vedere le loro facce, se sanno (come dicono) di fare cose sante e benedette?
Qui di benedetto c’è solo l’orribile morte di un uomo che attende senza dubbio la sua rinascita, non perchè vittima di una guerra santa (che non esiste), ma perchè vittima di un assassinio.

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2 thoughts on “il rogo di Muath

  1. Quello che sta capitando, nell’indiferenza dell’ Europa tutta e degli USA ha dell’incredibile. Un abbraccio cara Antonella, così va la vita.

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