RENZI HA VINTO

E  Grillo ha fatto flop.

Ancora molto alto l’astensionismo.

Speriamo che ADESSO  anche TUTTO  il sistema  Italia  ne possa SERIAMENTE  guadagnare.  Speriamo che l’avere al governo un uomo politico giovane e motivato (ed ora anche  votato) e non un branco di giovani inesperti, assoldati da una coppia di  strani individui  che stanno al limite della normalità,  possa aiutarci.

SPERIAMO CHE GLI STESSI GRILLINI IMPARINO  ad essere più istituzionali e meno “Uomini qualunque”  ignari dell’ABC  del buon politico.

Speriamo che sappiano fare  ADESSO  una buona opposizione, sana e costruttiva, intelligente e autonoma, E NON SOLO aggressiva e distruttiva.

Speriamo che Renzi non si venda al pericolo corruzione  e al pericolo  ” ingenuità” ; speriamo non perda la bussola nel maremagnum  delle problematiche di corte…

Ma sperare non basta.

Bisogna imparare a fare. Fare. FARE. FARE    FARE   FARE  …..  sempre FARE   ⇒↓⇔∴↔↵ℜ…….

EUROPA

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E poi hanno vinto tutti quelli che sono andati a votare.

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5 thoughts on “RENZI HA VINTO

  1. Difficilmente si leggono commenti in rete, che vadano oltre il “mi piace” ecc., quindi sono sempre felice quando qualcuno spende due parole di più che abbiano un capo e una coda, come le tue, carissimo wwayne. Non conosco Monti come uomo, quindi non so giudicare la tua venerazione per lui. Nè personalmente venero Grillo; nè tanto meno il suo alterego; nè tanto meno nessuno. Non esistono uomini che io conosco personalmente e che posso dire di venerare. Purtroppo per me.
    Però quando qualcuno che anche non mi piace dal nulla mette in piedi un movimento, allora mi chiedo come ha fatto, su cosa ha saputo fare leva, e se la cosa può andare avanti con gambe che abbiano un minimo di struttura.
    Beato te che invece hai conosciuto qualcuno che ti sembra degno della massima fiducia…
    Buona serata, “amigo que ama el cine” :-))

  2. Lo confesso, Monti è una mia debolezza. Lo adoro, vedo in lui tutto ciò che sono o che vorrei essere: una persona elegante nel modo di fare, sobria nel trattare gli altri, intelligente, irreprensibile… e potrei continuare all’infinito.
    Purtroppo le sue drastiche misure economiche l’hanno reso molto malvisto, eppure io anche in esse ho trovato una ragione per ammirarlo ancora di più: per il bene del paese lui ha avuto il coraggio di prendere delle decisioni impopolari, sapendo prima ancora di prenderle che non ne avrebbe ricavato altro che odio. Davvero un grande uomo.
    Ho comunque il massimo rispetto per il tuo giudizio negativo sul suo operato politico.
    Sono d’accordo sul fatto che il M5S non è morto: al contrario, ha uno zoccolo duro di elettori che venerano Grillo con lo stesso incondizionato attaccamento con cui i membri di una setta religiosa idolatrano il loro leader, e che quindi non voteranno mai più un partito tradizionale.
    Hai ragione anche quando scrivi che la ripresa del lavoro è una delle chiavi per la ripresa del paese. Altri snodi cruciali sono le pensioni d’oro e l’evasione fiscale. Grazie per la risposta! : )

  3. Analisi che condivido in tutto, tranne che nel tuo dire “e per fortuna che c’era Monti…”
    Il governo Monti ha fatto più sciagure che altro, è stato anch’esso una delle ragioni dell’ascesa del M5S.
    Il governo pentastellato non possiamo ipotizzarlo come una autentica sciagura; questo movimento è molto giovane e molto problematico, ma di sicuro non è già da considerarsi defunto.
    Deve ancora fare vedere quello che è e che sarebbe in grado di fare, deve ancora passare dal reale consenso della gente, e non ci arriverà a suon di scomuniche e di grida di piazza…
    Vediamo come saprà riprendersi da questo smacco.
    In quanto a Renzi, si è guadagnato il suo momento.
    Adesso mi aspetto che si pensi alla ripresa del lavoro. 🙂

  4. Rieccomi! A mio giudizio il crollo di Grillo ha 3 motivazioni:
    1) L’anno scorso in molti votarono il M5S in segno di protesta, non certo perché vedessero in Grillo la miglior guida possibile per il paese. Di conseguenza, quando l’ipotesi di un’Italia governata da Grillo è diventata plausibile, questa fetta di elettori che non credevano veramente in lui si è guardata bene dal votarlo una seconda volta.
    2) Anche tra le file di chi credeva veramente nel M5S ci sono state delle defezioni, perché l’atteggiamento dittatoriale di Grillo è diventato così spinto da alienargli le simpatie anche di chi inizialmente aveva fiducia in lui.
    3) Stavolta Grillo aveva un avversario credibile. Alle politiche del 2013 Berlusconi aveva già iniziato la propria parabola discendente, e Bersani si era bruciato ogni possibilità di ottenere una reale vittoria quando aveva orchestrato un giochetto sporco dietro l’altro per tarpare le ali a Renzi: con due avversari così risibili, è stato uno scherzo per Grillo ottenere un terzo dei voti – e ringraziamo il prof. Monti, perché se non ci fosse stato il suo partito come ulteriore alternativa a Bersani e Berlusconi adesso ci ritroveremmo un governo pentastellato.
    Alle europee del 2014 invece c’era Matteo Renzi, che ha battuto Grillo giocando sul suo stesso terreno, utilizzando anch’egli la rete e i comizi per ottenere consenso. Con la differenza che Grillo riempiva i suoi post di provocazioni e i suoi comizi di urla, mentre invece Renzi ci metteva un po’ di sostanza, e gli elettori se ne sono accorti.

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