due parole

Un uomo voleva entrare in un ordine religioso molto rigido.
Gli venne spiegato che la regola dell’ordine consisteva nel parlare all’abate soltanto una volta ogni cinque anni, e anche in quell’occasione di dire solo due parole.
Dopo cinque anni, l’abate chiamò l’uomo e gli chiese: «Dimmi le tue due parole».
L’uomo disse: «Cibo terribile».
Cinque anni più tardi, l’abate di nuovo lo chiamò e gli chiese le sue due parole.
L’altro rispose: «Letto duro».
Dopo altri cinque anni, l’abate di nuovo chiese all’uomo le sue due parole e questi replicò: «Stanza fredda».
Cinque anni dopo, nuovamente si ripeteva il rito delle due parole e questa volta il nostro amico disse: «Per dirvi la verità, sono proprio stanco di questo posto e ho deciso di andarmene».
L’abate allora rispose: «Non sono per nulla sorpreso, una bella liberazione per te! Non hai fatto altro che lamentarti da quando sei arrivato».

 

Anthony De Mello, Brevetto di volo per aquile e polli, p. 76-77
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