Prefessionalità cercasi

Sono arrivata ad una conclusione:la crisi economica ci sta portando ad un tracollo non solo delle professioni  in genere, ma soprattutto delle professionalità.

Mentre in tempi tranquilli e salutari era più facile  incontrare l’interesse di chi opera e di chi si deve costruire un futuro, in tempi catastrofici come quelli che ci circondano  tutto sembra più facilmente ammantarsi  di qualunquismo.

Esistevano  tre generi di lavoratori: chi lavorava con passione, chi lavorava per tirare sera, chi fingeva di lavorare.

Oggi esistono questi nuovi profili: chi lavora per sopravvivere, chi il lavoro l’ha perso e lo cerca, chi il lavoro non  lo cerca nemmeno.

E’ chiaro che la priorità del lavoro in quanto tale sembra mettere in secondo piano qualunque altra necessità, che invece incombe ed urge.

Mi riferisco al lavorare con spirito professionale, soprattutto in quelle mansioni che ricoprono una responsabilità alta ed inderogabile, quali il medico, l’insegnante e  il libero professionista  che determina con il suo agire  la qualità di vita delle persone.

Se sbagliasse un insegnante, costui potrebbe assurdamente replicare “Per quello che mi pagano ho già fatto troppo”

Se sbagliasse un medico, costui potrebbe assurdamente replicare “Per le risorse di cui dispongo  ho già fatto miracoli”

Se sbagliasse un avvocato (una tra le più preziose  libere professioni al servizio della società), costui potrebbe assurdamente replicare “Siamo in mano a giudici che fanno quello che vogliono e nessuno può farci nulla”

Insomma, quando sbagliamo, ammesso che  si arrivi a riconoscere l’errore e a non negarlo, sarebbe o potrebbe essere sempre a causa di un agente esterno  non dipendente dalle nostre responsabilità.

Vorremmo  non dovere mai avere bisogno di medici, avvocati o bravi insegnanti, ma nell’eventualità che così dovesse capitarci,  c’è solo da sperare di incontrare bravi professionisti.

Gente seria, che non scappa, che sa quello che fa, che parla chiaro, che vale quello che si fa pagare.

Ci sono professioni minori che per tradizione abbiamo sempre snobbato e denigrato, eppure nella loro modestia e piccolezza  ci danno un servizio assolutamente indispensabile; potremmo vivere senza il frigorifero o la macchina? certo che no, e alla bisogna corriamo dal meccanico o dall’elettricista che ci mette a posto il tutto, con estrema professionalità ( sempre avendo l’accortezza  di conoscerne di competenti)

Se solo certi medici  o avvocati o insegnanti  applicassero lo stesso rigore lavorativo di questi bravi  tecnici  intenti  al loro operato,  non avremmo di certo  cittadini   insoddisfatti o malati scontenti ( che invece purtroppo abbondano, tendono ad aumentare, esprimono sempre più un grave disagio)

Le piccole professioni hanno da tempo di gran lunga guadagnato il rispetto che si meriterebbero, sono piuttosto quelle  grandi ed altolocate  che ancora latitano  sulla questione (mentre la legge li tutela indiscriminatamente).

 

 

 

 

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4 thoughts on “Prefessionalità cercasi

  1. Si dà tutto per scontato alla crisi ma sono le persone che sono cambiate e non per colpa della crisi

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