l’equivoco

 

Spesso il protagonista assoluto della nostra vita risulta essere l’equivoco.

L’equivoco è quell’errore  su cui qualcosa viene inteso male, o male espresso, o male eseguito.

Spesso da equivoci iniziali seguono equivoci successivi, tanto che si possono creare situazioni assai complesse e ingarbugliate dove si rischia di perdere il bandolo della matassa.

Non che l’equivoco  non debba avere ragione d’esistere, tant’è che esiste e gode anche di ottima salute.

A volte  può anche  essere causa di situazioni fortunate  e provvide,  finchè non viene smascherato,  ed anche se destrutturato nella  sua inconsistenza,  può continuare a portare  beneficio.

Ma perché nasce l’equivoco?

Per tante ragioni.

Perché è possibile fraintendere, è possibile  mancare di chiarezza, è possibile  dimenticarsi di fare qualcosa  di cui si rimane convinti del contrario, è possibile non essere sulla stessa sintonia d’onda, è possibile…

Basta un banale errore, dunque,  per causare  problemi a non finire (che non sono certo quelli della vignetta…)

Poi ci sono i falsi equivoci, quelli che cerchiamo di fare passare per tali ma non lo sono affatto.

“Guarda che hai male inteso”  e ancora  “Ma io non volevo intendere quello che hai inteso…”  sono solo parole di circostanza alla quale ci si appiglia  per non volere tradirsi, o  smascherarsi, laddove vogliamo rimanere per una qualche ragione celati.

Mi piace immaginare situazioni  pasticciate dove l’equivoco  può diventare causa di situazioni assai buffe e divertenti.

La comicità  stessa, o meglio,  un suo filone narrativo,  si basa su di esso.

Poi  c’è anche il filone tragico,  per il quale  chi equivoca  si pone o mette altri   in una situazione di grande  pericolo  senza saperlo.

A voi non è mai successo di equivocare o di generare equivoci?

C’è di buono che nessun malinteso può durare troppo a lungo.

Come   nemmeno  nessuna verità  può rimanere troppo a lungo  nascosta.

 

 

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5 thoughts on “l’equivoco

  1. C’è un’area guest utilizza quella
    Altrimenti agganciati al mio e scrivi sotto
    Sei una tosta come sempre

  2. ciao masticone, grazie dell’invito, mi piace la scrittura collaborativa e posso provarci, ho dato un’occhiata al gruppo, è ben variegato, ci potrebbe essere posto anche per me, posso provare con il processo, ho già una mezza idea… cosa devo fare per agganciarmi al trenino? ciao, e complimenti per la tua speciale capacità di aggregare…

  3. sei stata una delle prime che mi ha seguito quando ho cominciato la mia avventura su WP
    E per questo provo affetto per te.
    Posso permettermi di dirti che mi piacerebbe tu venissi anche in http://www.discutibili.com la nuova avventura che stiamo cercando di mettere in piedi?
    un salutone

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