Carnevale prima del silenzio (…)

 

Quando si crede di averne viste abbastanza  sul carnevale, non si è ancora visto nulla di nulla, perchè l’euforia   di questa festa   è semplicemente senza fine, inesauribile, incontenibile, tanto che se non fosse che dopo di essa  deve iniziare la quaresima, verrebbe  da immaginare  un   mondo  travolto dalla follia…

Non per nulla il carnevale nasce come momento del popolo, del sovvertimento delle regole, della sospensione della normalità; un giorno dove fosse possibile dire l’indicibile e ipotizzare l’inimmaginabile;  liberatorio per i desideri rimasti repressi…

Diventa con il tempo il giorno delle maschere, del travestirsi,  oltre che  dello scherzo dissacratorio.

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