Ricordiamo, riguardiamo, ripensiamo o prendiamo atto dei luoghi dell’odio senza nome che non hanno mai avuto fine nè dopo Cristo, nè dopo Marx, nonostante Cristo, nonostante Marx

  

ossari per opera della dittatura in Cambogia

L’estrema crudeltà  di alcune immagini  che seguono consiglia vivamente la visione di questo articolo solo a persone adulte o sotto la guida degli adulti

  Cambogia

impal.jpg (49595 byte)      Cambogia

cannible.jpg image by blackcanary2000       

 immagine tratta da Cannibal Holocaust  di  Ruggero Deodato

     Cambogia

   genocidio  degli ebrei

Le  torture   per opera della Chiesa 

Strappado. Illustration. XIX.   

Torture in Spanish Holy Office. Illustration. XIX.  

strisciamuseo.jpg (19328 byte)

 

 

 

 

 

     

 

        genocidio in Serbia

Continua la colonna degli orrori innominabili

 

i pedofili del clero

olocausto ad opera della Chiesa

olocausto in Palestina

olocausto degli ebrei

olocausto degli indiani d\’America

olocausto dei neri

intolleranze tutte da dissolvere

torture contro gli arabi

il museo della tortura a san Gimignano

2 pensieri su “Ricordiamo, riguardiamo, ripensiamo o prendiamo atto dei luoghi dell’odio senza nome che non hanno mai avuto fine nè dopo Cristo, nè dopo Marx, nonostante Cristo, nonostante Marx

  1. carissimo, hai perfettamente ragione, nè era mia intenzione spacciare un’immagine cinematografica per falsa realtà…il punto però non è questo, il punto che intendevo solo sottolineare è l’estremo realismo del terrore perpetrato (ieri come oggi) dall’uomo ai danni di un altro uomo, dove persino la realtà supera di gran lungo la fantasia; il tuo intervento mi permette di sottolineare come la violenza non appartenga solo purtroppo ai movimenti storici, agli ideologismi, ai grandi conflitti, ma alla quotidianità, alla nostra modernità supertecnologica, al nostro ritenerci fuori accusa solo perchè ci possiamo considerare molto stupidamente non più “primitivi” ma bensì evoluti…Hai perfettamente ragione, il cannibalismo non è solo dei cannibali, ma di noi evolutissimi esseri post-imbecilli che deprediamo il nostro prossimo della più elementare ed infima giustizia

I commenti sono chiusi.