Cambiare le regole sbagliate/ rispettare le regole giuste

 

                     

Ciao a tutti.

Ora  parleremo della necessità di cambiare le regole.   Avrete già capito dalle vostre esperienze  quotidiane  che  le regole vanno bene quando sono giuste e che purtroppo sono molte le regole esistenti affatto corrette.

Non c’è paradosso maggiore del dovere sottostare a norme che hanno ormai dimostrato d’essere fuori tempo, fuori luogo, fuori misura; purtroppo questo  disagio si ripete ogni giorno in ogni angolo della terra, ad ogni latitudine e verso sempre gli stessi individui, ossia la persona comune che in quanto tale deve sottostare alle norme  per lo più dettate  da persone che  non  sanno  affatto  quali sono i veri bisogni,   e deve farlo se non vuole complicazioni di vario genere.

Cominciamo con il precisare che le regole servono, che le regole sono la prima garanzia del vivere civile, ma qui non si sta parlando di quei principi normativi assolutamente fuori discussione, siamo tutti d’accordo che non si deve passare con il rosso, che non si deve assumere cocaina, che  non si deve bere troppo,  che se si è bevuto troppo non ci si deve mettere alla guida, che non si deve fare sesso con il primo che passa per la strada e meno che mai senza assumere le necessarie precauzioni; sappiamo tutti che bisogna studiare, che bisogna lavorare, che bisogna rispettare il prossimo, che bisogna essere onesti, che bisogna essere generosi, che bisogna denunciare chi commette un delitto…insomma,  non sono certo queste le regole che vengono qui contestate o messe in dubbio. Saremmo diversamente degli squilibrati!

Le regole che vengono qui contestate sono quelle che bisognerebbe rispettare solo per  non avere guai con la mentalità comune, solo perché altrimenti  “chissà cosa pensa la gente!”, solo perché nel contestarle si perderebbero  certi privilegi acquisiti, o solo perché nel contestarle si andrebbe incontro a diversi problemi che sarebbe  preferibile evitare.

Sono queste le regole che si vogliono smantellare, che andrebbero smantellate, che andrebbero discusse con il nostro prossimo, da persone ragionevoli ed adulte che non si vogliono certo improvvisare contestatrici  delle buone cose da conservare, ma  contestatrici  dei luoghi comuni, dei pregiudizi ,  dei compromessi  accettati solo sotto il torchio della paura  e delle malvagità gratuite e quotidiane.

Scopriremmo  magari che  gli adulti ed i giovani possono intendersi assai meglio di quanto non si immagini, scopriremmo magari che ci sono adulti dallo spirito giovanissimo e giovani che si sentono già vecchi e privi del minimo  entusiasmo; scopriremmo  che  quello che è sempre stato ritenuto indiscutibile  di fatto può essere oggetto di accese discussioni;  scopriremmo  che la stessa questione può avere più punti di osservazione e più sfaccettature.

Insomma, la giovinezza delle idee e dei comportamenti è qualcosa che travalica l’età, anzi, a volte succede a certe persone che invecchiando  ringiovaniscono nel senso che la loro mente acquista maggiore elasticità ed apertura;  comprendo che questo possa non essere la norma, ma non stiamo forse proprio parlando del  rovesciamento delle   regole? Non solo la giovinezza intesa come energia fresca in movimento non ha confini, ma anche la maturità intesa come consapevolezza della propria forza e del proprio ruolo  non ha restrizioni di sorta.

Dunque tutti sotto, ragazzi!

Vi abbraccio.

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